![]() |
|
|
ALCHIMISTI
Molti
personaggi dovrebbero trovare giusto riconoscimento nella storia
dell’Alchimia, ma lo spazio ci consente soltanto di ricordare i più noti ed
alcuni dei nomi meno conosciuti, ma non per questo meno importanti.
ALESSANDRO: Visse sotto Caracalla
tra il II ed il III Secolo, inventore dell’alambicco.
ZOSIMO: Di cultura Greca,
vissuto sotto la scuola Alessandrina. Autore di ventotto testi di Alchimia, tra
i quali una descrizione dell’alambicco a tre punte ed un trattato sulla
distillazione dell’acqua marina che fissa il mercurio.
SINESIO: Vescovo, nato
nell’anno 365 dell’Era Cristiana. Fu uno Gnostico della scuola di Ipazia,
che professava la filosofia Platonica. Tra le opera giunte a noi un trattato
sulla Pietra Filosofale, pervenuto in Occidente con la stampa data a Parigi nel
1612.
AVICENNA: Nato nel 980 in una
piccola città della Persia, si distinse precocemente nella Matematica e nelle
Scienze Filosofiche. Studiò la Medicina in riferimento all’Arte Spagirica e
fu anche Astronomo; notissime le sue opere ed i suoi trattati sull’Alchimia.
RUGGERO BACONE:
Nato nel 1214 nella Contea di Sommerseti, in Inghilterra, trascorse la
maggior parte della sua vita in prigione. Studiò presso l’Università di
Oxford, quindi in quella di Parigi fino al 1250, in questo stesso periodo rientrò
in Inghilterra per vestire l’abito dell’ordine Francescano.
Sorpreso dai frati nel suo laboratorio alchemico venne denunciato
dal generale dell’Ordine (San Bonaventura), condannato a lasciare Oxford ed
imprigionato a Parigi nel convento dei Francescani.
Bacone, oltre che per le sue acute scoperte (la polvere da cannone,
forse il telescopio e gli occhiali per presbiti), è anche ricordato per la sua
notevole produzione nel campo dell’Alchimia; soprattutto per i manoscritti tra
i quali ricordiamo: Opus Minus, Opus Major, Alchimia Major ed il Trattato di
Filosofia. Morì nel 1294.
ALBERTO: Ribattezzato in
seguito Alberto il Grande e da tutti conosciuto con questo nome, nacque in
Svezia nel 1193 da una nobile ed illustre famiglia. All’età di 30 anni entrò
a far parte dell’ordine dei Domenicani e nel 1245, dietro consiglio
dell’ordine stesso, si recò a Parigi per ottenere il titolo di Magister.
Durante la sua residenza nella capitale francese venne iniziato
all’Alchimia; della sua produzione ricordiamo “Il Libro dei Minerali” ed
“Il Segreto dei Segreti”. Morì a Colonia nel 1280.
TOMMASO D’AQUINO:
Nato nel 1225 o 1227 nei pressi di Napoli, indossò a 18 anni la veste
dei Domenicani ed ebbe come maestro a Parigi Alberto Magno. Sue opere
fondamentali, la “Summa Totius Theologie” ed “Il Tesoro
dell’Alchimia”. Morì nel 1273 o 1274 a Fossanova (Napoli).
ARNALDO DA VILLANOVA:
Ermetista nato nel 1245 in Provenza, ebbe l’iniziazione alchemica in
Spagna e si laureò in medicina nel 1270.
È tradizione che appartenesse ad una setta pitagorica ampiamente
diffusa al tempo sia in Puglia che in Toscana. Morì nel 1313 in mare, presso
Genova. Tra le sue opere: “La Strada delle Strade”, “Novum Lumen”, “Il
Fiore dei Fiori”.
RAIMONDO LULLO:
Nacque nel 1235 nell’isola di Maiorca, completò gli studi a Parigi
affiliandosi alla Spagiria Ermetica. Considerato tra i più grandi Alchimisti ed
Ermetisti, trascorse la maggior parte della sua esistenza viaggiando tra
l’Italia e la Spagna. Ancora oggi vengono ricordati e presi d’esempio i suoi
libri ed i suoi studi, tra i quali: “La Clavicula”, “Sunto delle
Tinture” e “Sunto dello Spirito della Trasmutazione”.
NICOLAS FLAMEL:
Nato nel 1330, abbracciò presto la carriera da scrivano pubblico; prese
moglie e si stabilì nel quartiere di San Giacomo della Beccheria, a Parigi.
Nel 1357 rintracciò casualmente un antico manoscritto, il Libro
d’Abramo Ebreo; questo fortuito rinvenimento cambiò radicalmente la sua vita.
In venti anni di pazienti ricerche riuscì a decifrarlo e a trovare, alla fine,
il segreto della Pietra Trasmutatoria. Fece soltanto tre proiezioni di polvere,
devolvendo l’immensa ricchezza accumulata in opere benefiche. Il suo libro,
“Spiegazioni delle Figure Geroglifiche”, è molto conosciuto e studiato, così
come il suo “Sommario Filosofico”; rimane ancora traccia a Parigi delle
opere da lui edificate a favore dei poveri e dei bisognosi. Morì nel 1418 o
1419, pochi anni dopo la perdita della moglie Perenelle.
BERNARDO TREVISANO:
Nato a Padova nel 1406, iniziò a 14 anni ad interessarsi alla Spagiria e
passò in seguito agli studi Alchemici di estrazione Esoterica; usò la sua
immensa ricchezza adoperandosi nella ricerca della Pietra Filosofale. Tre sono
le sue opere più conosciute: “Il Libro della Filosofia Naturale dei
Metalli”, “La Parabola Abbandonata” e “Della Natura dell’Oro”.
GIOVAN BATTISTA DELLA PORTA:
Nato nel 1540 a Napoli, autore della “Magia Naturalis”, fu un Fisico
più che un Alchimista.
Tra le sue opere: “De Oeris Transmutatione”, “De Occultis
Litterarum Notis” e “De Humana Physiognomonia”.