BHOLE BABA: BABAJI

 Uno dei centri Bhole Baba in Italia si trova a Costernino, ed è sorto nel 1979 su ispirazione del Maestro indiano Babaji; altri centri sono dislocati a Pietralunga, Milano e Villa San Secondo.

Babaji è considerato uno dei più grandi iniziati e Guru di questo secolo, Avatar di Shiva nel mondo; il nome assunto, Bhole Baba, significa “Padre semplice”.

È vissuto in India dal 1970 al 1984, in seguito diffuse il proprio messaggio in molte parti del mondo, compresa l’Italia, dove si fermò proprio a Costernino, luogo al quale era particolarmente legato.

La divulgazione principale di Babaji riguarda la pratica del Karma Yoga, oltre ad una filosofia di vita basata sulla ricerca dell’armonia, sul servizio all’umanità, sul lavoro e sull’amore.

Una delle frasi più ricorrenti di Babaji era la seguente: “...io non sono venuto a portare una nuova religione, desidero che voi viviate nell’amore, nella giustizia e nella verità; ognuno preghi il Dio della sua religione, chi è cristiano preghi Budda, chi è Buddista preghi Gesù, Dio è uno”.

I seguaci di Babaji sono molto attenti alla pulizia, che ritengono base preliminare della disciplina spirituale; non bevono, non fumano, si curano con l’omeopatia e sono strettamente vegetariani.

Tra le tante pratiche seguite, due in particolare rivestono la massima importanza: la meditazione e l’Havan.

La meditazione è principalmente basata sulla ripetizione del Mantra Om Namah Shivay (Mi inchino al Signore Shiva), mentre la pratica dell’Havan è una particolare cerimonia densa di significati spirituali che, seguendo la tradizione Vedica, fa uso del fuoco come simbolo sacro del divino.

Fondamentale importanza riveste comunque il Karma Yoga, la disciplina insegnata dallo stesso Babaji che usa una particolare tecnica di meditazione per liberarsi dagli effetti negativi del Karma.

Il Maestro indiano pensava che il Karma è una inevitabile legge di causa ed effetto e che fino a quando un uomo respira crea Karma. Per fermare il Karma è necessario portare la mente in uno stato di silenzio e di vuoto, uno stato dove sia possibile realizzare l’immagine di Dio.