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ALEISTER CROWLEY
Edward Alexander Crowley nasce a Leamington, nel
Warwickshire, il 12 Ottobre del 1875. La sua famiglia è molta ricca, grazie
anche al fiorente commercio di birra gestito dal padre; entrambi i genitori
appartengono alla denominazione protestante dei Plimouth Brethren, meglio
conosciuti come “Darbisti”, un gruppo di orientamento millenarista fondato
su una rigorosa interpretazione letterale della Bibbia e sviluppatosi intorno al
1830. Fu, probabilmente, proprio l’appartenenza dei genitori a questo
movimento e la particolare atmosfera che si respirava in casa Crowley ad
esasperare i sentimenti libertari del giovane, futuro, Mago.
Il padre muore nel 1886 lasciandosi alle spalle una
situazione familiare costellata dai frequenti litigi di Alexander con la madre,
che sembra sia stata la prima ad identificarlo come una specie di Anticristo. A
venti anni Crowley entra a Cambridge, al Trinity College, proprio una sezione
che in quel tempo stava subendo il passaggio dall’egemonia culturale
ecclesiastica a nuovi fluidi agnostici, evoluzioni razionalistiche che
estromettevano pian piano la Bibbia dal ruolo di arbitro nella ricerca
scientifica. Nei tre anni successivi la prima illuminazione di Crowley: se i
fondamenti di una religione che si basava sulla sottomissione ed il sacrificio
erano stati estirpati dalla sua stessa anima, allo stesso modo potevano essere
estirpati dall’umanità intera.
“Noi sosteniamo che tutti gli atti devono
essere uguali. La nostra fede in noi stessi e nella nostra volontà, il nostro
amore per tutti gli aspetti del Tutto Assoluto”.
Questa la prima intuizione di Crowley, riportata in seguito nel Magick; il 31
Dicembre 1896, durante un viaggio a Stoccolma, l’energia latente del Mago
esplose all’improvviso in una sorta di illuminazione mistica e nella presa di
coscienza di possedere facoltà magiche che gli avrebbero consentito di
conoscere la sua più profonda natura. Cambiò il proprio nome, “celtizzandolo”,
in A-leìs-tér, entrò in possesso di una cospicua eredità, derivata dalla
morte del padre, ed assumendo il motto Magico “Resisterò” si fece iniziare
all’Ordine Ermetico dell’Alba D’Oro (Hermetic Order of the Golden Dawn);
ne scalò vertiginosamente i gradi magico-operativi e filosofici, ma divenne
anche artefice dell’Ordine stesso. Nell’Ordine dell’Alba D’Oro fece le
sue prime esperienze di Magia Cerimoniale, Yoga ed uso di droghe, anche su
sollecitazione di Allan Bennett, un Fratello Anziano che in seguito divenne
monaco Buddhista in Birmania e con il quale rimase sempre molto legato. Esaurita
la sua esperienza nella Golden Dawn, Crowley ne fece tesoro evolvendo la Magia
in un proprio sistema filosofico indipendente accostando metodologie antiche e
moderne e cercando stati amplificati di coscienza.
Il centro della sua prima ricerca interiore fu il
Conseguimento della Conoscenza e Conversazione del Santo Angelo-Demone
Guardiano. Per essere più precisi, parliamo di una metafora per indicare il
raggiungimento dell’intima consapevolezza e comunione con il proprio Sé
Radicale attraverso tecniche sia psichiche sia cerimoniali. A questo scopo, nel
1900, Crowley si dedicò alle evocazioni desunte dal “Libro della Magia Sacra
di Abra-Melin”, un trattato del XIII Secolo già utilizzato da Eliphas Levi;
il culmine di queste esperienze si presenta nel 1904 dopo una serie di
evocazioni effettuate nella città de Il Cairo con l’assistenza della prima
moglie, Rose Kelly, che, in veste di pitonessa, incarnava il simbolismo di una
tradizione pre-osirica. Il fatto più importante relativo a queste evocazioni è
che esse vennero effettuate sulle tracce delle figurazioni di una stele lignea
della XXV Dinastia, conservata al Museo Archeologico dell’epoca e stranamente
contrassegnata dal numero 666.
Questa stele raffigura un atto di adorazione al
Dio-Falco Horus da parte del sacerdote Tebano Ankh-f-n-Khonsu, il senso della
stele si esprime nel simbolismo triplice rappresentato dalla Dea Stellare (la
Madre), dal suo sposo Horus (il Padre) e dal prodotto della loro unione (Horus
il Giovane, il Figlio); questa trinità venne ribattezzata da Crowley,
rispettivamente, NUIT (la Madre), HADIT (il Padre) e HERU-RA-HA (il Figlio). Nel
corso di tre sessioni pregne di Rituali ed Invocazioni, Crowley entrò in
contatto con una entità che definì Aiwass, dalla quale ricevette i 220
versetti del Liber Legis, fondamento di un nuovo tipo di spiritualità, di
Scienza e di Magia. Questa nuova spiritualità venne definita da Crowley come
“Eone di Horus” e come riapparizione ciclica dei culti arcaici e sciamanici
della Grande Madre; in seguito a questa nuova rivelazione ed all’urlo di
guerra che quasi si levava contro gli ascetismi, cambiò il proprio nome in Tò
Méga Therìon, La Grande Bestia, e portò avanti l’idea innovativa di un
sacerdozio femminile nel quale la donna, liberandosi dalle catene di Eva, si
identificava con la Meretrice Scarlatta di Babilonia, figura ribattezzata da
Crowley con il nome Magico di Babalon, colei che nell’Apocalisse cavalca la
Bestia e leva in alto il calice grondante di mestruo.
Nel 1907 fonda l’Astrum Argentinum, Fraternità
della Stella d’Argento nella quale riversò tutti i contenuti dottrinali della
Magia di Thélema, oltre ai Rituali ed ai Simbolismi della Golden Dawn. La
Fraternità che più di ogni altra accolse e veicolò l’influsso di Crowley fu
però l’Ordo Templi Orientis (O.T.O.), un Ordine Magico fondato in Germania
nei primi del Secolo da Magisti e Massoni con l’idea di recuperare le
tradizioni Tantriche e le pratiche magico-sessuali. Crowley diviene capo della
sezione Inglese dell’O.T.O. nel 1912; nel 1920 installa una Abbazia di Thélema
a Cefalù sperando di farne un centro propulsore per la sua opera; proprio dal
1920 l’O.T.O. diviene il centro propulsore di tutti gli scritti di Crowley e
dei suoi pensieri; diresse l’Ordine per il resto della sua vita, lo arricchì
con una vasta mole di scritti, Rituali e tecniche, perfino di un mazzo di
Tarocchi dall’elevato valore artistico.
Il 1° Dicembre 1947 il cuore di Aleister Crowley,
La Grande Bestia, cessava di battere, ed ancora oggi nuove sfaccettature dei
suoi pensieri e della sua energia vengono scoperti e riscoperti, studiati per
cercare la chiave della sua vittoria sui limiti imposti all’uomo!