Personaggi Misteriosi Ebreo Errante

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L'EBREO ERRANTE

Vestito di stracci, non possiede nulla se non delle monete in una bisaccia, monete che spesso si rigenerano; in viso un'espressione stanca ma negli occhi sembra bruciare qualcosa, il bisogno di trovare pace. E' l'Ebreo Errante, il personaggio di una storia che si tramanda da secoli e che non finisce mai di stupire, costretto a peregrinare in eterno, senza mai fermarsi e senza poter godere della pace nella morte. Secondo la leggenda, durante il tragico cammino di Gesù verso il Calvario, un uomo di nome Aasvero (in alcune traduzioni Cartaphilos), continuava ad apostrofarlo ripetendogli in tono di disprezzo "Cammina.......cammina". Gesù alzò lentamente la testa e rispose: "Io cammino, ma altrettanto farai tu, finchè non sarò tornato"; da quel giorno Aasvero iniziò il suo eterno viaggio in compagnia della sua inseparabile bisaccia, che secondo altre tradizioni sarebbe in realtà la borsa dentro la quale Giuda conservò i trenta denari frutto del suo tradimento. uno studio più critico su questa tradizione popolare ci riporta alla propaganda anti semita che ebbe inizio nel IV secolo d.C.; i cristiani erano riusciti ad assumere cariche politiche anche rilevanti all'interno dell'impero Romano ed era necessario, per la buona convivenza, scagionare gli stessi Romani dall'infamante accusa di aver fatto crocifiggere Gesù. Con la leggenda dell'Ebreo Errante, la colpa ricadeva sugli Ebrei stessi, ma esisteva una verità ancora più antica e magari strutturalmente diversda che poteva aver dato inizio a questa tradizione? La leggenda dell'Ebreo Errante è nata dalla pura inventiva umana oppure anche questa, come tante altre storie, attingeva da eventi ancora più antichi?

Il primo scritto che riporta la storia di Aasvero è il "Flores Historiarum", composto nel 1235 da Roger de Wendover, segue nel 1259 un secondo riferimento contenuto nell'"Historia Maior" di Mathew Paris. Una interessante raccolta di tutte le versioni esistenti è contenuta in "Cronichles of Cartaphilos, una edizione del 1850; nel corso dei secoli questa figura è stata spesso reinterpretata ma anche "avvistata" materialmente, se non associata a personaggi realmente esistiti quali il Conte di Saint Germain oppure l'alchimista Nicolas Flamel. Quelle che seguono sono alcune delle "apparizioni" dell'Ebreo Errante, scelte tra le molte degne di nota, che marcano ancora di più il confine tra fantasia e misteriosa realtà; probabilmente la leggenda sorta durante la via del Calvario è un forzato bisogno di identificare storicamente e socialmente la figura di Aasvero, ma è anche vero che nella storia "misteriosa", quella che difficilmente viene raccontata, i "viandanti" o "messaggeri" erranti sono molti, così tanti da dare adito a qualche ragionevole dubbio sulla loro presupposta fantasia.

APPARIZIONI DELL’EBREO ERRANTE

1623:  Y PRES   -   1640:  BRUXELLES   -   1642:    LIPSIA   -   1646:      BRESLAVIA   -   1666:   VENEZIA   -   1700:  AMSTERDAM   -   1710:  CAMBRIDGE   -   1721:  MONACO   -   1769:  HULL   -   1784:  AVIGNONE   -   1818:  LONDRA