EFFETTO UFO

 

© 2007 Roberto La Paglia

 

 

Quali sono esattamente gli effetti e i fenomeni che si scatenano durante un incontro ravvicinato o una esposizione UFO?

A questo quesito, fondamentale per tentare di capire la dinamica e la consistenza degli oggetti osservati, si è spesso cercato di rispondere vagliando le numerose testimonianze e tentando di estrapolare un quadro della situazione che fosse comune alle varie esperienze, eliminando in tal modo sensibilmente la possibilità di una contaminazione dei vari racconti. E’ superfluo osservare che l’ipotesi di un isterismo collettivo che porta i vari testimoni a riferire cose già dette, viste o sentite da altri risulta essere una valida scusa per sminuire il problema; le prove testimoniali sono così numerose e diversificate tra loro, sia geograficamente che per livelli culturali, che risulta impossibile non pensare o quantomeno sospettare che in effetti qualcosa è accaduta, qualcosa di così fuori dalle comuni esperienze da segnare profondamente il vissuto dei testimoni.

Nel campo degli effetti fisici dovuti ad una esposizione UFO, i maggiori riscontri riguardano: bruciature sul terreno (spesso calcificato), sulla vegetazione (disidratata), sui tetti delle macchine (perdono a volte la vernice); ustioni su animali (a volte arsi o mummificati) e su persone (riportano bruciature a scacchiera, a triangolo, a sfera, effetti riscontrabili anche nel campo delle abduction).

I più comuni fenomeni secondari conseguenti all’esposizione stessa sono: black-out (delle luci di appartamenti, di torce elettriche e fonti autonome), blocco dei motori e disturbi elettrostatici delle radio; lo stesso accade anche ad apparecchi fotografici e videocamere quando troppo vicine all’oggetto.

Studi effettuati in merito attribuiscono questi effetti ad un alone elettromagnetico che avvolgerebbe i dischi volanti in volo o in fase di atterraggio. Quest’alone svanirebbe una volta spento il “motore” del disco volante e sarebbe la causa dell’abbondante lacrimazione di alcuni testimoni UFO.

Secondo altri studi, i dischi volanti emanerebbero microonde (responsabili della “cottura” della vegetazione e del terreno tutto intorno) e radioattività, causa di perdita di capelli, pelle, unghie, equilibrio, nausee.

Gli effetti fisici sull’uomo possono essere differenti alterazioni fisiche evidenti, come spellature, ustioni, paralisi temporanee, congiuntiviti, arrossamenti e altro, oltre che delle alterazioni di natura psichica. Tuttavia in alcuni casi gli effetti degli UFO sono stati innocui (qualcuno asserisce addirittura curativi). Ciò avviene con una serie di emissioni di radiazioni ionizzanti (raggi X e radiazioni emesse da radium o da altre sostanze radioattive), o con fasci di elettroni veloci o sostanze radioattive come cobalto, cesio, iridio, iodio e fosforo radioattivi. Infine i dischi volanti utilizzano raggi X o fotoni da 30 a 400 KVM, fotoni da 4 a 25 megaelettronvolts, fasci di elettroni da 6 a 15 megaelettronvolts, protoni accelerati a 150-200 megaelettronvolts, neutroni accelerati a 15 e 60 megaelettronvolts, ioni pesanti di 400 megaelettronvolts, pioni accelerati a 5-800 megaelettronvolts. Quindi i dischi volanti, oltre ad emettere microonde, sparano anche fasci di radiazioni talvolta innocui, come è accaduto a Fatima, al gruppo di persone bagnate che si trovava più vicino al “sole rotante” e si sono viste asciugare loro stessi e il terreno dall'acqua di una pioggia precedente. Tuttavia bisogna ricordare che dagli UFO per lo più sono state rilevate emissioni di radiazioni ionizzanti che, come è noto, non fanno certo bene agli esseri viventi.

Inoltre gli animali hanno particolari reazioni (per lo più sono innervositi) quando c’è la presenza di un mezzo alieno, probabilmente a causa dell’emissione di onde sonore ad altissima frequenza da parte del mezzo alieno in questione.

Anche gli UFO in volo hanno degli effetti fisici particolarmente nocivi, a volte devastanti quando sono in piena attività. Un esempio è il caso del capitano Thomas Mantell dell'aeronautica americana, che nel 1948 finì praticamente sbriciolato insieme al suo caccia per essersi avvicinato troppo a un UFO.

Delle problematiche appena esposte esiste ampia testimonianza documentale così come delle bruciature simili a quelle prodotte da una lampada ad acetilene, riscontrate in alcuni testimoni esposti ai raggi degli oggetti volanti con i quali erano venute a contatto.

Sono anche stati registrati casi di parziale paralisi che sono comunque spariti abbastanza in fretta, mentre sembra durare parecchi mesi una forte tendenza ad addormentarsi. Nel 1954, sotto una pioggia scrosciante, un UFO sorvolò la foresta francese di Lusigny, rasentando gli alberi; un calore torrido, quasi insopportabile, fece sparire il bosco in una vera e propria nuvola di vapore; il fenomeno durò circa un quarto d’ora, alla fine la foresta appariva completamente disseccata.

In quello stesso anno, un aereo Starfire, decollato dalla base di Griffis, nello stato di New York, si avvicinò ad un oggetto dalle dimensioni colossali, immobile vicino ad una nuvola; improvvisamente il reattore dell’aereo andò in panne mentre un calore insostenibile si sviluppava nella cabina di pilotaggio, tanto che gli aviatori dovettero abbandonare l’aereo.

Lo Starfire si schiantò rovinosamente al suolo uccidendo quattro persone.

Sempre nel 1954, a Rovigo, testimoni confermano l’atterraggio di un UFO; il veivolo rimane a terra soltanto pochi minuti quindi si alza in volo calcinando sei pioppi e lasciando un cratere dal diametro di sei metri.

Una ultima interessante testimonianza riguardante gli effetti UFO sui campi magnetici è rintracciabile nei fatti avvenuti il 14 Aprile 1957 a Vins: venne avvistato un oggetto sconosciuto che si produceva in evoluzioni a due metri dal suolo, all’incrocio tra la D.24 e la strada per Vins.

Quando l’oggetto sostò davanti ai cartelli stradali, un fracasso infernale si diffuse per tutta la zona, quasi una risonanza tra la vibrazione dell’UFO e quella dei cartelli. Tra le carte relative all’inchiesta si legge che una bussola, posta a circa cinque centimetri dai cartelli stradali, aveva l’ago deviato di 15 gradi!