Da oltre dodici secoli,
a Lanciano, è conservato il primo e più importante Miracolo Eucaristico della
Chiesa Cattolica.
Il
prodigio avvenne verso la metà del secolo VIII d.C., nella chiesa di San
Legonziano, per il dubbio di un monaco basiliano sulla presenza reale di Gesù
nell' Eucaristia.
Durante la celebrazione
della Santa Messa, fatta la doppia consacrazione, l'ostia diventò Carne viva e
il vino si mutò in Sangue vivo, raggrumandosi in cinque globuli irregolari e
diversi per forma e grandezza.
La reliquia, come oggi
si osserva molto bene, ha la grandezza dell'ostia grande attualmente in uso
nella Chiesa latina, è leggermente bruna e diventa tutta rosea se osservata in
trasparenza; il Sangue è coagulato, di colore terreo, tendente al giallo-ocra.
La Carne dal 1713 è conservata in un artistico Ostensorio d'argento, finemente cesellato, di scuola napoletana. Il Sangue è contenuto in una ricca e antica ampolla di cristallo di Rocca.
Nel novembre 1970, per
le istanze dell'arcivescovo di Lanciano, Monsignor Perantoni, e del ministro
provinciale dei Conventuali di Abruzzo, e con l'autorizzazione di Roma, i
Francescani di Lanciano decisero di sottoporre a un esame scientifico queste
"reliquie" che risalivano a quasi 12 secoli. Il compito venne affidato
al dott. Edoardo Linoli, capo del servizio all'ospedale d'Arezzo e professore di
anatomia, di istologia, di chimica e di microscopia clinica, coadiuvato del
prof. Ruggero Bertelli dell'Università di Siena. Il dott. Linoli effettuò dei
prelevamenti sulle sacre reliquie, il 18 novembre 1970, poi eseguì le analisi
in laboratorio.
Il 4 marzo 1971, il
professore presentò un resoconto dettagliato dei vari studi fatti. Ecco le
conclusioni essenziali:
1. La "carne
miracolosa" è veramente carne costituita dal tessuto muscolare striato del
miocardio.
2. Il "sangue
miracoloso" è vero sangue: l'analisi cromatografica lo dimostra con
certezza assoluta e indiscutibile.
3. Lo studio
immunologico manifesta che la carne e il sangue sono certamente di natura umana
e la prova immunoematologica permette di affermare con tutta oggettività e
certezza che ambedue appartengono allo stesso gruppo sanguigno AB.
4. Le proteine contenute
nel sangue sono normalmente ripartite, nella percentuale identica a quella dello
schema siero-proteico del sangue fresco normale. Nessuna sezione istologica ha
rivelato traccia di infiltrazioni di sali o di sostanze conservatrici utilizzate
nell'antichità allo scopo di mummificazione.
. La conservazione della
Carne e del Sangue Miracolosi, lasciati allo stato naturale per dodici secoli ed
esposti all'azione di agenti fisici, atmosferici e biologici, rimane un fenomeno
straordinario.
A conclusione si può dire che la Scienza, chiamata in causa, ha dato una
risposta sicura ed esauriente circa la autenticità del Miracolo Eucaristico di
Lanciano.