SANTA GEMMA GALGANI

 Una modesta fanciulla, nata in provincia, una normalissima vita dietro la quale si nascondeva una santa straordinaria.

Gemma Galgani sin da piccola fa trasparire una sua particolare predilezione per tutto ciò che è sacro, dimostrando un misticismo innato; rimasta orfana rischia quasi di morire ma un evento miracoloso la strappa alla morte e tra lo stupore generale ci si accorge che sotto i suoi inseparabili guanti neri ed il suo vestito scuro, nasconde i segni della passione di Cristo.

 

Le stigmate si aprono sanguinando copiosamente ogni settimana, la vigilia del venerdì; presto le manifestazioni della sua santità superano le mura della casa che la ospita, inizia a predire avvenimenti, cade in estasi, durante la preghiera suda sangue e sul suo corpo appaiono le piaghe della flagellazione ed i segni dei chiodi.

 

Gli scienziati non riescono a nascondere il loro imbarazzo e persino il suo direttore spirituale parla di mistificazione e di isteria, tutti esigono delle prove. Gemma Galgani non disse mai nulla in merito, continuò in silenzio il proprio calvario fino a quando, il sabato santo del 1903, a 25 anni, lasciò questa terra.

  

THERESA NEUMANN

 Nata nel 1898, la mistica tedesca aveva ventuno anni quando, dopo aver assistito all’incendio della casa attigua alla sua, perse la vista e parzialmente l’udito.

Li riacquistò dopo quattro anni ma rimase paralizzata alle gambe ed al braccio sinistro; in queste condizioni si dedicò particolarmente al culto di Santa Teresa d’Avila, che le apparì il 17 Maggio 1925 annunciandole che avrebbe ripreso l’uso degli arti paralizzati il prossimo 28 Marzo.

Così effettivamente avvenne e sempre durante quell’anno, il 1926, Theresa Neumann ricevette le stimmate sia ai piedi che alle mani, oltre ai segni della flagellazione, della corona di spine ed alla ferita al costato sinistro.

Furono molto numerose le sue manifestazioni di chiaroveggenza e le frequenti estasi durante le quali parlava in aramaico con estrema disinvoltura, come venne confermato da numerosi orientalisti presenti.

Nel 1927 iniziò a trascorrere lunghi periodi senza mangiare e senza diminuire per questo di peso, morì nel 1967.