IL PROBLEMA DELL’INFORMAZIONE       © Roberto La Paglia

 

 

Uno dei problemi fondamentali che da sempre è stato punto di fraintendimento tra le due parti riguarda sicuramente l'informazione e i metodi di smistamento della stessa prima di diventare patrimonio di tutti; per dare maggiore chiarezza a questo concetto dobbiamo aver chiaro ciò che si intende per informazione e in che modo questa viene rilasciata.

Il concetto di informazione presuppone, in termini molto semplici, un insieme di organismi che raccolgono fatti e testimonianze e una vasta platea di persone interessate alla tipologia di notizie che viene man mano rilasciata.

Tra queste due realtà si frappongono determinati organi che filtrano le informazioni e assumono potere decisionale rispetto alle notizie da divulgare; in poche parole abbiamo coloro che raccolgono informazioni riportandole sulla scorta della loro impostazione sociale, spirituale e culturale, coloro che interagiscono con le informazioni raccolte filtrandole sulla scorta della loro posizione anche in questo caso sociale, spirituale e culturale, oltre che rispetto alla loro prevalenza di potere e infine il “consumatore finale” che non può fare altro se non ricevere informazioni già varie volte distorte alla fonte che deve assimilare anch’esso sulla scorta della sua impostazione.

Dilungarci su questo discorso porterebbe a troppe riflessioni che non appartengono all’argomento trattato, in ogni caso è rilevante constatare che la percentuale di notizie e di informazioni alterate è di gran lunga superiore rispetto alla libera divulgazione, di contro essendo la maggior parte dell’informazione fisiologicamente non libera si può concludere che il dibattito è già viziato in partenza e vedremo di seguito quanto questo problema influisca sul confronto tra scienza e ufologia.

L'arma perfetta, quella più letale in assoluto è sicuramente silenziosa, strisciante e invisibile; questi tre aggettivi ben si adattano ai processi di smistamento e successivo insabbiamento delle informazioni; questo concetto che a prima vista potrebbe apparire catastrofico, quasi da teoria del complotto, è in realtà facilmente ravvisabile analizzando con cura i canali di informazione moderni.

Proviamo a leggere un giornale, confrontiamolo con un altra testata e successivamente con un'altra ancora, ci accorgeremo ben presto che non esiste nessuna coesione tra loro; lo stesso accade con le notizie diffuse in video e ovviamente è spontaneo a questo punto domandarsi che cosa accade con gli avvenimenti di portata superiore agli stessi organi di stampa.

Se infatti è vero che ogni notizia subisce un cambiamento strutturale sulla scorta delle convinzioni politiche, morali o economiche di coloro che sono preposti a gestirla, che cosa accade quando una notizia travalica queste stesse motivazioni e diventa di carattere nazionale e militare?