OMAGGIO A DONALD KEYHOE  (1897-1988)

Sono passati più di 50 anni da quando in Italia venne pubblicato un libro che destò infinita curiosità ma che fece anche tirare un sospiro di sollievo a quanti ancora timidamente adombravano l'ipotesi aliena; il libro era "La verità sui Dischi Volanti" e rappresentò il primo reale contributo alla nascita dell'ufologia moderna. Donald Keyhoe nasce a Ottawa il 20 giugno del 1897 e si laurea presso l'Accademia navale degli Stati Uniti di Annapolis nel Maryland.

Già i fratelli Wright avevano effettuato il loro primo storico volo quando Keyhoe era ancora un adolescente, era un periodo di grande fermento scientifico e il giovane tenente si trasformò ben presto in un aviatore navale specializzato sia nel pilotaggio di aerostati che di aerei da combattimento. Durante una missione Keyhoe viene arrestato, in seguito a questo avvenimento lascerà il servizio attivo per trasformarsi in un freelance.

Viene nominato capo delle informazioni aereonautiche del ministero del commercio degli Stati Uniti, agenzia che in seguito si evolverà assumendo una gestione federale; sarà in seguito anche l'aiutante di Charles A. Lindbergh durante il giro trionfale di quest'ultimo per festeggiare il suo storico volo.

Negli anni che vanno dal 1930 al 1940, Keyhoe si diletta a scrivere fiction di ambientazione aereonautica; durante la seconda guerra mondiale ricopre il grado di maggiore e presta servizio presso il Pentagono nella Divisione Navale di Addestramento Aereonautico; proprio nel 1947 avvengono le prime segnalazioni UFO ma Keyhoe, forte della propria esperienza in campo aereonautico, è ancora scettico sul fenomeno, nonostante ciò inizia una lunga serie di interviste personali sia tra gli addetti ai lavori che tra i testimoni degli avvenimenti.

Il lungo periodo trascorso a cercare una connessione tra i tanti racconti, le testimonianze e i documenti esistenti, convince Keyhoe che il fenomeno UFO è una realtà tra seguire e studiare in maniera approfondita; più i suoi studi vanno avanti più si instaura in lui il sospetto di trovarsi in presenza di una forte e costante dissimulazione della verità da parte del governo e delle autorità in genere. Da questa convinzione nascono le sue prime pubblicazioni, da "La Verità sui Dischi Volanti" a "La Verità sui Dischi Volanti", tutte pubblicazioni che anticipano e danno corpo all'ipotesi aliena e alla costante azione di occultamento perpetrata dai vari governi.

Nel Gennaio del 1957 Keyhoe assume la carica di direttore del NICAP, una delle più importanti organizzazioni di ricerca in campo ufologico; nel 1966 si convince che la spiegazione per le manovre impossibile osservate nei cieli risiede nel controllo della gravità e richiede la fine della segretezza rispetto ai fenomeni UFO in modo che tutti gli scienziati possano lavorare con serietà sull'argomento.

I suoi ultimi lavori vengono pubblicati nel 1973, periodo nel quale Keyhoe indica apertamente la CIA come principale responsabile di tutti i cover up riguardanti gli studi ufologici e non solo. Ma i meriti di Keyhoe non sono soltanto questi, la sua profonda serietà e professionalità nel trattare un argomento tanto scottante lo portò ad approcciarsi con tanti personaggi purtroppo sviliti nel tempo dallo scetticismo selvaggio; in tal senso egli valutò con vivo interesse la figura di George Adamsky pur dandone una immagine non certo benevola, a riprova della sua enorme caratura morale e serità scientifica.

Keyhoe è forse l'autore più saccheggiato degli ultimi quaranta anni ma andando oltre la sua visione del problema, che nel frattempo ha assunto prospettive più larghe anche in considerazione del progresso tecnico e scientifico avvenuto negli anni a seguire, ci si augura che le sue doti di intransigenza morale, di serietà estrema ed estrema professionalità siano anche esse prese d'esempio nel lavoro di ricerca che tutti ci accomuna verso una meta forse ancora non esattamente definita ma di certo viva nelle aspettative di ognuno di noi.

©Roberto La Paglia

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