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LA NUMEROLOGIA E LA CABALA |
La
Numerologia
Le scienze
matematiche sono necessarie alla magia e sono ad essa intimamente legate poiché
i numeri regolano l'universo.
Tutte le
cose terrene hanno radice e fondamento nella matematica.
I
cabalisti dell'antichità e del Medio Evo utilizzano la simbologia numerica
dell'alfabeto ebraico. Ogni lettera esprime un geroglifico, un numero ed
un'idea.
L'unione
di queste lettere, sotto forma di numeri, può creare centri di energia che
possono agire se soggetti alla volontà dell'uomo.
Le lettere
racchiudono numeri divini che permettono, se estratti principalmente dai nomi
propri, di prevedere il futuro e di scoprire i misteri delle cose.
Quest'arte
divinatoria si chiama "aritmomanzia".
L'addizione
dei numeri corrispondenti al nome, cognome, data di nascita, ridotta ad un
numero fondamentale, assume un potere divinatorio.
La Cabala è la dottrina segreta degli ebrei
trasmessa nei secoli, dai grandi maestri ai propri discepoli prediletti, sotto
il giuramento solenne di mantenere il segreto.
Dalla Cabala sono derivate le dottrine dei
Rosacroce e di altre sette più o meno segrete, cosicché si può affermare che
la Cabala, sia la madre di tutti gli insegnamenti e le sette dell'occulto.
Da essa deriva anche l'occultismo e
naturalmente la moderna Cabala, che ha subito in ogni caso solo lievi modifiche
nei suoi concetti principali nel corso dei secoli.
Non solo l'alfabeto ebraico è una delle fonti
d'insegnamento della Cabala, ma anche i numeri hanno una fondamentale importanza
nell'apprendimento e comprensione dei segreti cabalistici, cosicché si può
affermare che la Cabala e la Numerologia sono strettamente connesse tra loro
indipendentemente da ciò che concerne l'esoterismo.
L'operazione consiste nel sommare assieme i
numeri del cognome con i numeri del nome.
Si devono ottenere vari numeri, ricavati
singolarmente o dalle somme, che danno poi il responso sul carattere della
persona in esame e sul suo futuro.
Nella numerologia o quando si applica la cabala è comunque utile leggere sempre tra le righe, interpretare correttamente e con cognizione, andando nel profondo dei significati e, per ciò che riguarda la cabala, prestare attenzione anche per le singole lettere dato che, c'è relazione tra numeri e lettere.
L’arte
della Cabala iniziò a fiorire agli inizi del XIII Secolo presso le comunità
giudaiche presenti in Spagna, Provenza e Germania, anche se la sua esistenza era
di gran lunga più antica e mantenuta in maniera occulta.
Il
testo pre cabalistico per eccellenza (Sepher Jesirah), risale al VI Secolo e già
in esso si può trovare codificato il sistema delle 10 Sephirot e la teoria
secondo la quale in ogni lettera dell’alfabeto ebraico, è celato un
significato di tipo universale.
Il primo testo propriamente cabalistico è il Sepher Ha Zohar (il Libro dello Splendore), apparso intorno alla fine del Duecento e teso a raggiungere il contatto con la Divinità attraverso una crescente lucidità delle facoltà intuitive; l’arte della Cabala si sviluppò in seguito grazie anche agli apporti dati dagli studi dei nuovi Cabalisti occidentali.
L’ultima grande espressione avvenne dopo il 1492 in seguito al rifiorire delle comunità ebraiche in alta Galilea dopo essere state scacciate dalla Spagna; l’oggetto della Cabala, cioè l’unione conoscitiva in Dio concepito come En-Soph (il Senza Fine, l’Insondabile), è oggi portata avanti da pochi vecchi rabbini in Francia, Israele e Stati Uniti, mentre la parte spirituale e simbolica è base di studio e di applicazione nelle tecniche magiche subentrate dai primi del ‘900.