O.o.B.E.

 

Il termine OOBE (acronimo della frase inglese Out of Body Experiences = esperienze fuori del corpo) indica, in sintesi, i fenomeni di bilocazione (presenza di una stessa persona in due luoghi diversi), di chiaroveggenza viaggiante (il soggetto ha l'impressione di trovarsi al centro di un avvenimento lontano) e di escursione psichica (il soggetto, quasi sempre in trance, viene invitato dallo sperimentatore a raggiungere, psichicamente, un dato luogo e descriverlo).

L'espressione è quindi usata per indicare generalmente le tre fenomenologie, le quali, d'altra parte, tendono oggi ad essere considerate sempre più un fenomeno unico.

  "GALLEGGIARE" FUORI DAL PROPRIO CORPO

 Nelle esperienze designate come OOBE, in linee generali e in termini molto semplici, il centro della coscienza del soggetto sembra occupare una posizione esterna rispetto al corpo materiale; l’individuo, spesso nella fase di addormentamento oppure nel vero e proprio stato di sonno, ha la chiara sensazione di “galleggiare”, di fluttuare in aria nei pressi dell’organismo fisico, che riesce ad “osservare” dal di fuori, insieme agli altri oggetti, mobili che lo circondano, come accadrebbe se si ponesse realmente, nelle condizioni di veglia, in quella particolare prospettiva spaziale. Altre volte la persona ha l’ulteriore impressione di viaggiare in direzione di luoghi lontani.

  IL DOPPIO

 Ulteriori casi contemplano anche l’osservazione da parte di terzi del “doppio” più o meno “materializzato” in un dato luogo, mentre in generale l’individuo può essere di volta in volta nella menzionata fase di addormentamento oppure nel sonno, ma anche perfettamente sveglio e dedito alle attività usuali e talora senza alcuna minima consapevolezza e sospetto dell’avvenuto fenomeno. Numerose, inoltre, sono state le vere e proprie sperimentazioni di laboratorio in proposito, non di rado con risultati positivi e significativi.

  OOBE E CASI CLINICI

 Negli ultimi tempi, ma sono già ben conosciute dal secolo scorso, si sono poste con grandissima forza al centro dell’attenzione medica e pubblica quelle particolari esperienze OOBE che si verificano talvolta quando l’individuo si trova in pericolo di vita, in stato di incoscienza nel corso di delicate operazioni chirurgiche, in condizioni di coma profondo, oppure nel caso di arresti cardiaci. Allorché il soggetto esce dal coma o dall’incoscienza dopo un incidente oppure un intervento chirurgico, in una non trascurabile percentuale di casi riferisce di aver osservato dalle vicinanze e dall’alto quel che accadeva intorno al proprio corpo, oppure quel che succedeva in quei momenti in luoghi distanti, proponendo agli sbigottiti medici, ascoltatori, famigliari, una gran mole di fatti e particolari che in seguito risulteranno del tutto veritieri.

  LE IPOTESI

 Riguardo le spiegazioni, ve ne sono numerose puramente di carattere psicologico o psicodinamico, ma vi è anche un gruppo rilevante di studiosi che ritiene plausibile l'esistenza di un corpo cosiddetto “sottile”, minimamente materiale, oppure di un aspetto della nostra personalità totalmente immateriale, “spirituale”, il quale in determinate condizioni può essere “proiettato” fuori dall’organismo fisico.