ROBERTO LA PAGLIA ON THE WEB
UNA QUESTIONE DI ALIBI  (Estratto da I Racconti d'Inverno)

A. cercava un alibi per uccidere B. Passava le mattine alla ricerca di un cavillo che gli desse la possibilità di dichiararsi innocente, mentre le notti cercava una giustificazione con se stesso, riconoscendo la sua azione come contraria ai principi degli uomini.

B., avendo sentore delle intenzioni di A., decise di rivolgersi a C., esperto studioso dei problemi della psiche umana, cercando in lui un consiglio ed allo stesso tempo una difesa per la sua vita. Questi studiò a lungo il problema, ma ricordatosi improvvisamente di un convegno al quale non poteva assolutamente mancare, indirizzò B. presso un gruppo di suoi colleghi, D., E., F., G. ed H.

B. dovette attendere più di due ore prima di poter essere ricevuto, espose infine il problema con la sua proverbiale minuziosità di particolari e rimase ad aspettare il responso; gli studiosi lo fissarono a lungo, risolsero infine di rimandarlo per un nuovo appuntamento prima del fine settimana.  Quando B. ritornò seppe dopo una lunga attesa che erano tutti ad un simposio con C. e che nessuno sapeva quando sarebbero rientrati. Erano già passate due settimane, anche le telefonate ai suoi  più cari amici, I., L. ed M. andarono a vuoto, ed a nulla valse rivolgersi ai suoi genitori, N. ed O, lo riempirono soltanto di carezze e poi lo costrinsero ad andare a riposarsi, senza neanche il tempo di alcuna spiegazione.

Tutto era stato vano, B. decise nottetempo di fuggire, si diresse a grandi passi verso la città, ma proprio all'imbocco della via principale si trovò faccia a faccia con A. Si guardarono a lungo, poi, improvvisamente, una pistola apparve nelle mani di A.; ogni tentativo di trovare rifugio tra i colonnati della chiesa madre fu vano, B. venne colpito e cadde. R., interrotto nelle sue preghiere mattutine, accorse fuori appena in tempo per vedere A. spararsi al petto, corse verso di lui mentre le sirene della polizia squarciavano l'aria. I pochi testimoni, S., T., U., V. e Z., interrogati, presi dalla paura, accusarono R.; questi venne subito arrestato, interrogato e giustiziato!