| UNA QUESTIONE
DI ALIBI (Estratto da I Racconti d'Inverno)
A. cercava un alibi
per uccidere B. Passava le mattine alla ricerca di un
cavillo che gli desse la possibilità di dichiararsi
innocente, mentre le notti cercava una giustificazione
con se stesso, riconoscendo la sua azione come contraria
ai principi degli uomini.
B., avendo sentore
delle intenzioni di A., decise di rivolgersi a C.,
esperto studioso dei problemi della psiche umana,
cercando in lui un consiglio ed allo stesso tempo una
difesa per la sua vita. Questi studiò a lungo il
problema, ma ricordatosi improvvisamente di un convegno
al quale non poteva assolutamente mancare, indirizzò B.
presso un gruppo di suoi colleghi, D., E., F., G. ed H.
B. dovette
attendere più di due ore prima di poter essere
ricevuto, espose infine il problema con la sua
proverbiale minuziosità di particolari e rimase ad
aspettare il responso; gli studiosi lo fissarono a
lungo, risolsero infine di rimandarlo per un nuovo
appuntamento prima del fine settimana. Quando B.
ritornò seppe dopo una lunga attesa che erano tutti ad
un simposio con C. e che nessuno sapeva quando sarebbero
rientrati. Erano già passate due settimane, anche le
telefonate ai suoi più cari amici, I., L. ed M.
andarono a vuoto, ed a nulla valse rivolgersi ai suoi
genitori, N. ed O, lo riempirono soltanto di carezze e
poi lo costrinsero ad andare a riposarsi, senza neanche
il tempo di alcuna spiegazione. Tutto
era stato vano, B. decise nottetempo di fuggire, si
diresse a grandi passi verso la città, ma proprio
all'imbocco della via principale si trovò faccia a
faccia con A. Si guardarono a lungo, poi,
improvvisamente, una pistola apparve nelle mani di A.;
ogni tentativo di trovare rifugio tra i colonnati della
chiesa madre fu vano, B. venne colpito e cadde. R.,
interrotto nelle sue preghiere mattutine, accorse fuori
appena in tempo per vedere A. spararsi al petto, corse
verso di lui mentre le sirene della polizia squarciavano
l'aria. I pochi testimoni, S., T., U., V. e Z.,
interrogati, presi dalla paura, accusarono R.; questi
venne subito arrestato, interrogato e giustiziato!
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