ROBERTO LA PAGLIA

 

I SIMBOLI DEL TERRORE

© Roberto La Paglia

 

 

Un simbolo può suggerire pace ma può anche essere strumento di terrore; quando le coincidenze diventano troppe forse un misterioso piano agisce nell’ombra, un piano di morte che usa codici antichi per esprimere una fin troppo moderna sete di potere.

 

 

Simbologia e tradizione.

 

La tragedia dell’11 Settembre non smetterà mai di prolungare la sua eco, un grido disperato carico di lacrime e dolore ma anche di domande, di ragionevoli dubbi che ad oggi non trovano ancora una risposta.

Parlare di quei momenti invocando tesi di cospirazione e presunte colpevolezze che vanno oltre la verità ufficiale, sarebbe soltanto un ulteriore modo per ripetersi e forse il silenzio, a volte, onora di più i caduti che non un grido destinato a rimanere tale.

E’ però interessante riportare alcune strane coincidenze che proprio in questo silenzio fanno riflettere; chi si occupa di cospirazione conosce benissimo il nome degli Illuminati, la loro ramificazione nei circoli di potere e lo scopo finale; chi conosce queste storie saprà anche che gli Illuminati non sono una moderna invenzione bensì la costola deviata di una Società segreta molto antica e già a suo tempo, profondamente immersa in una tradizione esoterica molto complessa.

Cercare tracce degli Illuminati nei documenti sarebbe impresa difficile, a volte rischiosa, ma come ogni associazione ha lasciato e continua a lasciare una sottile traccia fatta di simboli, atteggiamenti e modus operandi spesso rivelatori.

Ogni associazione che affondi le proprie radici in un contesto magico simbolico ha delle regole da seguire, un cammino da compiere che prevede, a prescindere dal periodo storico nel quale opera, una ritualità ben precisa; questo modus operandi diventa nel tempo una caratteristica propria dell’associazione e di ciascuno sei suoi membri e proprio da questo fatto è possibile risalire ad alcune circostanze inerenti quel tristemente famoso 11 Settembre, circostanze che dovrebbero far seriamente riflettere.

 

Una questione di numeri.

 

Molti sicuramente si saranno dilettati nel cercare fatti insoliti riguardanti gli attentati alle Torri Gemelle; è diventato quasi una specie di “gioco” quello di andare oltre le righe, un gioco che a volte riserva strane e inquietanti sorprese, come quelle che seguono:

 

·       New York City è composta da 11 lettere

·       Afghanistan è anch’esso composto da 11 lettere

·       Rasmin Yuseb, il terrorista che nel 1993 minacciò di distruggere le Torri Gemelle, ha 11 lettere

·       George W Bush ha 11 lettere

·       Le due torri formavano due grandi 1, ovvero 11

·       New York è l’11° Stato Americano

·       Il primo volo che si schiantò contro una delle Torri era il numero 11

·       Lo stesso volo numero 11 portava 92 passeggeri (9+2=11)

·       L’altro volo che si schiantò contro le Torri aveva 65 passeggeri (6+5=11)

·       Il numero per le emergenze in America è il 911

·       Il totale delle vittime nei tre aerei dirottati è di 254 (2+5+4=11)

·       L’11 settembre è il 254° giorno dell’anno (2+5+4=11)

·       L’attentato a Madrid rivendicato dalla stessa matrice avvenne l’11 marzo del 2004 (1+1+3+2+4=11)

·       La tragedia di Madrid accadde 911 giorni dopo quella delle Torri

·       Il versetto 9.11 del Corano recita testualmente: “Perché è scritto che un figlio d'Arabia sveglierà una terribile Aquila. La collera dell'Aquila si sentirà attraverso le terre di Allah, mentre alcune persone tremarono disperate ancora più allietate: perché la collera dell'Aquila ripulì le terre di Allah e ci fu pace

·       La prima pietra del Pentagono venne posta l’11 Settembre del 1941, a 60 anni dall’attacco

·       L’inaugurazione del Pentagono avvenne l’11 settembre 1943

·       Esattamente l'11 settembre 1990, 11 anni prima dell'11 settembre 2001, George Bush pa­dre fece un discorso davanti al Congresso evocando un Nuovo Ordine del Mondo.

 

 

Simboli di potere.

 

Gli attentatori erano ossessionati dal simbolismo? Volevano lasciare una traccia del loro operato? Un monito? Prescindendo dal fatto che una tale valenza simbolica non è propria dell’Esoterismo Islamico, restano in evidenza due fatti che non si possono ignorare: la numerologia tesa a concatenare tra loro gli eventi è una prerogativa tipica delle società iniziatiche occidentali e la conoscenza necessaria per arrivare ad una tale concatenazione denota un entroterra tipico delle antiche fratellanze e totalmente sconosciuto ai nuovi gruppi iniziatici.

Non ci resta quindi che ritornare agli Illuminati, ossessionati dal Simbolismo tanto che è possibile ritrovare i loro codici ovunque all’interno della società americana; la piramide, conosciuta anche come “l’occhio che tutto vede” oppure come una costruzione priva del vertice, è impressa dal 1934 nei biglietti da un dollaro per volontà di Franklin Delano Roosevelt. La fiamma eterna o la torcia accesa, simbolo di coloro che hanno accesso alle conoscenze negate, viene saldamente stretta nel pugno dalla Statua della Libertà, donata alla città di New York dai Fratelli Massoni di Parigi; lo stesso simbolo veniva adorato a Babilonia (il ritrovamento di una antica moneta lo testimonia), ma il suo nome era Semiramide, anche se la sua raffigurazione è del tutto simile alla famosa statua americana.

Dopo l’assassinio del presidente Kennedy a Dallas, nel 1963, il Rito scozzese della Massoneria fece erige­re nella Dealey Plaza un obelisco sor­montato da una torcia accesa, quando Kennedy venne sepolto nel cimitero di Arlington, a Washington DC, una torcia accesa, la fiamma eterna degli Illuminati, venne posta sulla sua tom­ba. Il luogo a Parigi in cui la gente de­posita i propri tributi a Diana, la prin­cipessa assassinata, è un'imponente rappresentazione della fiamma sorret­ta dalla Statua della Libertà. Essa si trova sopra la galleria del Pont de l'Alma, lo stesso luogo scelto per la sua morte nel 1997.

Il logo del Progetto DARPA (Total Information Awareness) raffigura l’occhio onniveggente al vertice di una piramide che irradia la sua energia verso il globo terrestre. Lo stesso logo di AOL, fondata da Rupert Murdoch, rappresenta l’occhio onniveggente inserito al centro di una piramide.

Ancora coincidenze?

Il simbolo dell’ONU mostra un globo con latitudine, longitudine e 33 linee, così come 33 sono i gradi Massonici.

Forse nessuno sarebbe disposto a prendere in considerazione quanto appena detto ma il futuro è un bene troppo prezioso per il quale vale la pena perdere anche un minuto e fermarsi a pensare!