AMITYVILLE
Come
a prima vista potrebbe sembrare non stiamo parlando del celebre film
“Amityville Horror” ma delle vicende che realmente accaddero in quel luogo e
che poi ispirarono la pellicola. Uno degli ultimi casi di infestazione venuti
alla luce ma anche uno tra i più terribili che si siano mai registrati.
La
vicenda inizia nel 1975, quando la famiglia americana dei Lutz acquista una casa
nella tranquilla cittadina di Amityville a Long Island, nello stato di New York.
La
famiglia rimase in quella casa, insieme ai tre figli, soltanto per quattro
settimane durante le quali furono oggetto degli attacchi più incredibili e
spaventosi che la storia delle infestazioni abbia mai registrato.
Tutto
ebbe inizio con strani rumori durante la notte, quindi la pesante porta
d’ingresso venne violentemente divelta dai cardini come da una forza
sconosciuta, le finestre cominciarono a chiudersi e aprirsi da sole ed al
culmine delle manifestazioni, George Lutz vide una notte la moglie Kathleen
fluttuare nell’aria al di sopra del letto.
Successivamente
le pareti iniziarono a trasudare una sostanza verde e disgustosa mentre occhi
rossi si intravedono fuori dalla finestra.
La famiglia decise di abbandonare la casa ritenendosi in serio pericolo di vita. Soltanto in seguito si scoprì che il luogo era stato teatro di un efferato omicidio del quale era stata vittima una intera famiglia, padre, madre e quattro bambini. Il responsabile dopo la cattura confessò di aver agito perché spinto da misteriose “voci soprannaturali”.
“Il luogo più infestato d’Inghilterra”; così
Harry Price, il famoso cacciatore di fantasmi inglesi, definì la Canonica di
Borley. Una monaca murata viva in una parte del convento, un uomo decapitato,
una carrozza cavalli, questi solo alcuni degli spettri identificati dal
ricercatore, oltre a quello di Henry Bull, il costruttore della canonica nel
1863.
Harry Price fu probabilmente il più noto cacciatore di fantasmi e anche tecnicamente il più preparato. I suoi metodi di lavoro ed il suo equipaggiamento ne fanno il precursore dei moderni Ghost Hunter’s. Per oltre 40 anni indagò sui fenomeni parapsichici lasciando in merito una vasta e documentata serie di scritti.
Già al tempo del pastore Bull si erano verificati fenomeni di infestazione, in particolare quello di una monaca che si aggirava nella campagna attorno alla parrocchia e quello di una carrozza spettrale.
Questi i
fenomeni registrati da Price: pietre e libri che volavano, campanelli che
squillavano da soli, profumi che si diffondevano per le stanze, oggetti che
sparivano ed altri mai visti prima che apparivano, colpi e getti d’acqua che
colpivano durante il sonno gli abitatori.
Nel 1912 si
registrarono altri fenomeni: del vino che si mutò in inchiostro appena versato
nel bicchiere, porte chiuse a chiave che si aprivano da sole.
Nel 1938, la canonica viene semidistrutta da un misterioso incendio; subito dopo una medium inglese, la signora Glanville, riesce a mettersi in contatto con uno degli spiriti che infestavano l’edificio. Si trattava della monaca vista da molti testimoni fuori e dentro la costruzione, dichiarò di essere Marie Lairre, di essere stata una religiosa in un convento francese di Le Havre e di essere stata rapita e poi strangolata nel 1667; era stata sepolta all’estremità di un muro. Sulla base di queste rivelazioni, Harry Price fece effettuare degli scavi che portarono alla luce un teschio giudicato appartenente ad una giovane donna.