TELEPATIA

Il termine "telepatia" ("partecipazione a distanza di un sentimento", dal greco têle = lontano e pathos = sentimento), coniato nel 1882 da F. W. H. Myers, indica quel fenomeno, comunemente detto "trasmissione di pensiero", che consiste nella possibilità di ricevere o trasmettere una parola, un'immagine, un pensiero, senza l'uso dei sensi fisici.

E' tra i fenomeni paranormali più diffusi.

  CLASSIFICAZIONI

 La "telepatia spontanea" si ha quando l'agente, cioè colui che emette il messaggio, e il percipiente, colui che lo riceve, sono ignari del fenomeno.

 La "telepatia sperimentale" si ha quando l'agente e il percipiente esplicano la loro funzione allo scopo di studiare il fenomeno.

E' stato accertato che tra due persone, quanto maggiore è il vincolo affettivo, tanto più alta è la possibilità di fenomeni telepatici spontanei anche di notevole entità.

  LA "RISONANZA INTERPERSONALE"

 Tipico esempio di Telepatia nel quotidiano, riguarda l’improvviso incontro con una persona che non vedevamo da tempo ed alla quale stavamo pensando proprio in quel preciso istante; questi casi, definiti dagli scettici come semplici casualità, sono invece, a detta degli esperti, piccoli esempi di lievi fenomeni telepatici che si manifestano con maggior frequenza nell’ambito degli affetti e dei forti vincoli familiari, un esempio classico i casi registrati tra gemelli.

Questa particolare forma di telepatia viene chiamata “Risonanza Interpersonale” e risulta in grado di comunicare forti emozioni, soprattutto ansie e dolori; molte di queste sensazioni si registrano nei momenti di massimo pericolo, oppure in punto di morte.

Secondo alcuni studiosi, per risvegliare questa particolare facoltà basterebbe soltanto fare degli esercizi specifici di concentrazione.

TELEPATIA NELLO SPAZIO

  Esperimenti di telepatia sono stati condotti nel 1969 dal Pentagono con un test abbastanza particolare; venne affidata all’astronauta Edgar Mitchell (in orbita attorno alla luna durante la missione Apollo 14) una particolare sequenza, che egli “trasmise” per quattro giorni durante i viaggi di andata e ritorno. La stessa frequenza venne “captata” e riferita da un team di sensitivi appositamente convocati in una base dell’Esercito americano sulla terra.

L’esperimento, unico nel suo genere, dimostrò l’effettiva esistenza del fenomeno, ma non ne spiegò le cause; di contro si ha anche notizia di un uso “improprio” di questa facoltà da parte dei servizi segreti americani che si servirono (o si servono ancora) di medium e sensitivi per le loro operazioni di intelligence.

Le notizie riferiscono di sensitivi addestrati ed in seguito utilizzati per localizzare il rifugio di Gheddafi nel 1986, per il sequestro Dozier del 1981, per localizzare i nuovi sommergibili atomici dei sovietici e le centrali al plutonio dei Nord Coreani.

I sensitivi operavano nella base di Meaden, presso Washington, nell’ambito del programma chiamato Stargate.