IL CODICE TROANO

 

 

Tra i tanti libri “misteriosi” che ci informano sull’esistenza, in un lontano passato, di civiltà prodigiose, il Manoscritto Troano è forse quello più citato. Quella che segue è la parte più importante e misteriosa del codice:

 “Nell’anno 6 del Kan, l’11 Muluc del mese di Zac, si produssero tre tremendi terremoti, che continuarono senza interruzione fino al 13 Chuen. La contrada delle colline d’Argilla e il paese di Mu furono sacrificati. Dopo essere stati sconquassati in due riprese, disparvero improvvisamente durante la notte, le forze vulcaniche facevano abbassare e sollevare il suolo continuamente in parecchie località, finché cedette, le contrade furono di conseguenza separate le une dalle altre e poi disperse; non potendo esse resistere alle terribili convulsioni, si sommersero, trascinando con se 64.000.000 di abitanti.

Ciò accadde ottomila anni prima della composizione di questo libro”.

 Il Manoscritto Troano è datato 1500 anni a.C. e venne tradotto nel 1864 dall’abate Charles Etienne Brasseur de Bourbourg; parla di un mito o descrive una realtà?

E perché quasi tutti i codici conosciuti, anche se geograficamente lontani tra loro e sia pur in termini diversi, descrivono comunque la stessa storia?

Una copia del Codice Troano è conservata al British Museum di Londra.