Non è un Mistero il binomio Solare/Lunare proprio di tutte le Cattedrali; se è vero che queste ultime rappresentano l'aspetto solare di un percorso iniziatico, è altrettanto vero che le loro cripte scavate nel sottosuolo sono la perfetta simbologia del culto Lunare mai sopito. Un esempio di quanto appena detto è dato dalla presenza di quelle raffigurazioni meglio conosciute come Vergini Nere o Madonne Nere spesso contenute proprio nelle cripte di antichi e insospettabili edifici sacri.
Le Madonne dal volto scuro sono sicuramente derivate dal culto di Iside, corrispondente alla Gea dei Greci; si tratterebbe quindi della sopravvivenza iconografica del Culto della Dea Madre, sopravvissuto al Cristianesimo e mimetizzato con una perfetta operazione di sincretismo tra i rigori del nuovo culto dominante. Classico esempio è la statua della Vergine Nera della Cattedrale di Chartres, visibilmente esposta sulla Porta detta della Natività e copia di una identica raffigurazione molto più antica che si trovav in una cripta sotterranea, probabilmente rimasta a ricordo di un luogo di culto molto più antco e misterioso.

Ma non sono soltanto gli edifici sacri a conservare le immagini delle Vergini Nere: una traccia in tal senso ci viene dallo scrittore, ricercatore e astronomo francese Camille Flammarion; quest'ultimo ricorda in una sua nota che l'Osservatorio di Parigi non si estende soltanto in altezza (ben 28 metri) ma anche in profondità, e proprio nelle sue viscere, in una delle sue gallerie sotterranee, nasconderebbe una esatta riproduzione della Vergine Nera di Chartres, chiamata da tempi immemorabili la Benedetta Signora Sotterranea.
Resta infine da far notare che sia l'altezza che la profondità dell'edificio in questione risultano esattamente uguali, cosa che non può certo attribuirsi ad una fortuita coincidenza!