| L'Altro Mondo |
Per i Celti ogni azione umana era motivata da una causa, questo modo di pensare portava inevitabilmente a presupporre che la vita avesse un fine proprio e che, anche quando non si perviene al fine prefissato, si consegue almeno un risultato, si arriva cioè ad una conclusione che può essere più o meno vicina al fine originale.
Questo scopo o progetto per i Celti aveva un nome ben chiaro e preciso: l'Altro Mondo, un luogo che non assomiglia all'aldilà dei Cristiani oppure alle eterne dimore dei Greci e dei Latini; un luogo nel quale le anime non muoiono ma passano dopo la morte da un corpo all'altro. L'immortalità dell'anima e la sua successiva rinascita in un altro luogo, era quasi un dogma per i Celti, quasi una lontana razionalizzazione della dottrina della trasmigrazione delle anime, anche se lo studio della Tradizione non accenna a questa particolare idea; per i Celti la rinascita delle anime si verificava Altrove, nell'Altro Mondo, un posto dove non esiste il peccato (concetto sconosciuto ai Celti), dove non vi è castigo e neanche eterno oblio.
L'Altro Mondo è un posto fuori dal tempo e dallo spazio, l'unico luogo dove si realizza perfettamente il mondo così come immaginato dal piano divino; non esistono classi, fatica, lavoro, negatività, tutto quello che sulla terra deve avvenire ed essere vissuto per poter accedere a stadi più elevati di coscienza, nell'Altro Mondo non esiste più poiché in questo luogo tutto è ormai compiuto e l'anima ha ritrovato la sua integrità. Non esiste vecchiaia, non esiste morte e dalla terra i frutti nascono spontaneamente.
A governare l'Altro Mondo vi sono Nove Sorelle, una delle quali supera in bellezza tutte le altre, questa è Morgana, colei che insegna le proprietà delle piante ed il modo di guarire le malattie attraverso i rimedi offerti dalla natura; lontano si trova un'isola, al centro della quale si erge un vecchio albero, questa è l'isola dove si dirigono gli Eroi. Il riferimento a questa terra è riportato anche dagli autori Greci che hanno testimoniato sulla credenza nelle Isole Meravigliose che si trovavano in qualche luogo dalla parte del sol calante, cioè dietro di sé facendo riferimento all'orientamento Celtico. In queste isole (che fanno comunque parte dell'Altro Mondo), non esiste il tempo, i cibi e le bevande sono inesauribili ed i loro simboli sono la Mela e l'Idromele. I concetti appena riportati farebbero supporre che questo fantastico mondo sia eterno ma in realtà non è così; la concezione metafisica dei Druidi insegnava che tutto è movimento, tutto è in perpetua trasformazione ed anche se nulla muore, nulla rimane stabile.
I Celti non avevano quindi un solo Altro Mondo, il mondo quasi metafisico descritto sopra era soltanto uno dei tanti Altri Mondi perduti nei cicli del tempo; i mondi infiniti si perpetuavano morendo e rinascendo e così le anime passavano da un infinito all'altro senza sosta, così come in eterno movimento è il Tutto.