ANGELI
E CREATURE CELESTI
Nella cultura greca, il termine Anghelos assume il significato di “messaggero”; da questo termine deriva il nostro “Angelo”, ma la sua storia è molto più intrigante di quanto si pensi e, sotto certi aspetti, estremamente misteriosa.
Già Omero attribuiva un valore sacro a questa figura e la collocava sotto la protezione degli Dei, non soltanto un messaggero terreno quindi, ma un intermediario tra gli uomini e le divinità; Platone, invece, asseriva l’esistenza di un mondo intermedio abitato dai demoni o demiurghi, contrariamente ad Aristotele che credeva in esseri non soggetti a mutazioni o passioni, che conducevano una vita eterna sopra il cielo e presiedevano al movimento degli astri.
Sorvolando sul culto degli Angeli in Occidente, tra l’altro ultimamente esploso su vasta scala e connesso a materie quali lo spiritismo ed i fenomeni medianici, concentriamoci su quelle che sono le notizie relative agli Angeli rispetto alle antiche civiltà.
Il culto degli Spiriti del cielo è presente un po’ dovunque: gli Indoariani li chiamavano Deva, i Persiani li conoscevano come Paris, per i Greci erano Daimones, mentre assumevano il nome di Maleakim per gli Ebrei; tutti questi personaggi presentano in effetti molti tratti comuni, parecchi dei quali, in seguito alla mediazione dell’Ebraismo, sono passati al Cristianesimo ed all’Islamismo.
Facciamo, sinteticamente, un breve viaggio nelle varie tradizioni Angeliche osservandone le caratteristiche, senza dimenticare che spesso la loro natura ha subito forti adattamenti alle varie civiltà e che tutte le figure angeliche delle quali parleremo ci riportano, alla fine, ad un’unica verità andata ormai perduta ed a quella che potrebbe essere stata l’antica memoria di gente misteriosa che lasciò una traccia indelebile e che in seguito venne ricordata attraverso un’immagine divinizzata, unico modo possibile per tramandare il ricordo di persone, fatti ed avvenimenti che le popolazioni del tempo non riuscivano ancora pienamente a comprendere.
Gli Angeli del Cristianesimo sono esseri aureolati e bellissimi, molto diversi però da quelli descritti nell’Antico Testamento, ovvero gli Angeli dell’Ebraismo, molto vicini a quelli delle tradizioni Mesopotamiche; gli Ebrei immaginavano gli Angeli con 6 ali anziché due, senza corpo e provvisti di una grande testa; questa tradizione venne ereditata dagli antichi Cristiani che raffiguravano gli Angeli come gigantesche ruote piene di occhi che apparivano tra le fiamme.
Fino al terzo Secolo dopo Cristo gli Angeli erano biondi e muniti di lunghe toghe bianche, questo tipo di iconografia era applicata anche ai cosiddetti Angeli Caduti, che soltanto in seguito vennero raffigurati così come oggi li conosciamo; le tre figure più note provenienti dalla Bibbia sono quelle di Michele, Raffaele e Gabriele: il primo è il protettore del popolo di Israele, il secondo è il Messaggero Divino per eccellenza e viene descritto come uno dei Sette Angeli che contemplano Dio, mentre Gabriele viene descritto come “Colui che sta davanti a Dio”.
Con l’avvento del Cristianesimo l’angelologia si ampliò enormemente e le gerarchie angeliche vennero divise in nove categorie: Angeli, Arcangeli e Principati, Potestà, Virtù e Dominazioni, Troni, Cherubini e Serafini; queste due ultime categorie sono quelle che derivano dalla religione Mesopotamica, i Cherubini custodiscono il Trono di Dio, mentre i Serafini rappresentano il più elevato dei cori angelici.
Tra le popolazioni Parsi, gli Angeli assumevano il nome di Fravashi, in Birmania ed in Pakistan sono equiparati a dei Geni e vengono riconosciuti con il nome di Nat, mentre in estremo Oriente le figure Angeliche hanno comunque una loro valenza, ma vengono relegate tra le divinità minori.
Un ruolo particolare è invece quello che assumono gli Arcangeli Michele e Gabriele nel Corano, Libro nel quale hanno un ruolo centrale e vengono citati rispettivamente come l’Angelo dei Profeti e l’Angelo dell’Umanità.
Un discorso a parte meritano gli Angeli Caduti, che nei Vangeli Apocrifi sono meglio noti come Veglianti o Diavoli; questi sono gli Angeli che si ribellarono a Dio nella notte dei tempi e che vennero scacciati dalla sua presenza. La Bibbia non è molto chiara per quel riguarda questi avvenimenti; la tradizione Cristiana identifica invece nell’Angelo Caduto il ribelle Lucifero ed i suoi seguaci, anche se il termine Lucifero non viene ritenuto da molti attendibile in quanto si tratterebbe di una errata traduzione dal greco.
Anche il Corano riporta la storia degli Angeli Caduti, ma imputa la loro colpa al non essersi voluti sottomettere ad Adamo; in ogni caso il conflitto nacque per un atto di superbia e da quel momento in essi vengono riconosciuti i Diavoli, o meglio gli Avversari che tenterebbero in ogni modo gli uomini per allontanarli da Dio.