CELTICA

Le influenze subite dalla Stregoneria in termini di contributi possono essere riassunte in due categorie ben definite: le influenze dalle tradizioni pagane assorbite e quelle delle grandi culture confinanti con l'Europa occidentale. Partendo da questo punto di vista faremo un breve viaggio all'interno di alcune connotazioni interessanti e curiose riguardanti le popolazioni che maggiormente vengono connesse con le pratiche e le tradizioni della Stregoneria.

 

              CELTI

Studiando le tradizioni Celtiche si ha la netta sensazione di ritrovarsi proprio all'origine della Stregoneria stessa, questa sensazione (da non ritenere di base per le ricerche storiche) è sicuramente degna di nota e merita un maggior approfondimento da parte degli studiosi. Partiamo dalle feste: punto di riferimento fondamentale è il "Calendario Gallico di Coligny", dove si trovano 40 date festive, tra le quali il primo Novembre (Samain), il primo Maggio (Beltane) ed il primo Agosto (Lugnasad), da aggiungere una quarta festività, Imbolc, collocata il primo Febbraio. Le feste di Samain e Beltane dividevano l'anno in due parti uguali, la Metà Scura e la Metà Chiara, nella prima progredivano il buio e il freddo, nella seconda la luce e la bella stagione. In questo senso è giusto far notare come queste due festività siano diventate nel tempo la prima, la ricorrenza dedicata ai defunti e la seconda quella dedicata alla primavera, il Calendimaggio; infatti la festa di Samain  in origine era proprio dedicata ai morti, mentre Beltane era dedicata a Beli o Belènos, l'Apollo Celtico, Dio Solare legato al centro Iperboreo.

Beltane era anche la Festa del Fuoco ed è rilevante come a partire dal Medioevo, la notte precedente il primo Maggio (Notte di Valpurga), era una delle notti caratteristiche del Sabba; il Sabba stesso affiorò con tutte le sue caratteristiche rituali nella Francia meridionale, zona molto ricca di memorie Celtiche. Esiste anche una sottile linea che lega la sposa Celtica del dio Solare Beli (Ana o Dana, Santa Anna o Anna la Nera) con la Dea Madre medioevale, la vergine Nera venerata a Chartres; in questo senso Ana, Anna, Dana e Diana divengono una sola cosa,  ne rimane testimonianza nella misteriosa divinità adorata durante il Medioevo che le autorità ecclesiastiche celavano sotto il nome di Diana e che potrebbe benissimo essere ricondotta ad un atavico ricordo di tradizioni Celtiche.

Altro aspetto del Sabba che ci riporta alle tradizioni dei Celti, è il "volo magico" nel senso di partenza per "l'Altro Mondo"; diversa valenza magica è invece quella del mondo dei Druidi e del loro sacerdozio. Caratteristica della conoscenza druidica era la dominazione degli elementi, in special modo del tempo, la padronanza del calendario e delle scienze connesse all'osservazione del cielo, il termine stesso, Druida, che si riferisce a due piante in particolare, la quercia ed il vischio, ci lascia intendere questi sacerdoti sotto un duplice aspetto, quello di guaritori per mezzo delle erbe e dei vegetali, e quello di custodi della natura stessa. In riferimento ai Druidi è opportuno notare come molti dei Santi cristiani (tipo San Patrizio) venuti in contatto con loro, si adeguavano spesso alla magia Celtica; San Patrizio fa uso di incantesimi e si trasforma in animale, San Colomba usa le pietre magiche per curare gli ammalati, ed i casi da riferire sarebbero ancora molti.