| Il Diavolo |
la figura del Diavolo non ci è stata tramandata nei mazzi
storici: dobbiamo attendere la serie dei tarocchi xilografici popolari per
trovare il Diavolo che appare come un figura grottesca piuttosto che terribile.
la serie italiana del Metropolitan Museum di New York propone un Lucifero armato
di forcone con ali di pipistrello e zampe di falcone. Un secondo volto compare
sul suo ventre. A questo proposito gli iconologi suggeriscono d'interpretare la
presenza del volto sul ventre, sulle cosce o sul posteriore non soltanto come
una mostruosità, una deformità legata al male, ma anche come uno spostamento
dichiarato della sede dell'intelligenza che viene così posta al servizio dei più
bassi appetiti.
Nella
serie dei tarocchi detti del Louvre troviamo una sorta di grillo composto da due
volti sovrapposti cui si attaccano direttamente piedi e gambe animaleschi.
Più
composto seppur rozzamente abbigliato al modo degli uomini selvaggi, è il
demonio della carta Rosenwald connotato dal forcone, dalle corna e dalle zampe
di uccello rapace.
La carta
esoterica mostra un'inquietante compresenza di caratteri maschili, femminili e
bestiali; al piedistallo su cui si erge tiene legati due demoni più piccoli,
forse un satiro e una satiressa, alludenti alla lascivia, causa e conseguenza
della schiavitù satanica.
SIGNIFICATI DIVINATORI:
Questa
carta rappresenta soprattutto la forza dell'avversario: se si stanno facendo dei
progetti rappresenta il modo con cui le circostanze sembrano cospirare contro la
loro realizzazione. Quando nelle carte compare il Diavolo si tratta della
presenza di un nemico, quindi significa fare attenzione, esaminare attentamente
i propri progetti e valutare accuratamente le decisioni.
Spesso
significa divorzio, separazione di una coppia.
In
posizione positiva la carta è simbolo dell'energia vitale e sessuale, senza la
quale tutte le cose materiali non esisterebbero: è la vitalità animale e
profonda che il saggio deve saper sfruttare e indirizzare secondo le proprie
intenzioni.