IL TEMPIO CABALISTICO

 

Le procedure che verranno descritte di seguito, si riferiscono alla costruzione di un Tempio atto ad ospitare lavori di Magia Cabalistica, en in tali termini viene espresso negli arredamenti e nei concetti.

Ho scelto questo particolare Tempio perché offre molteplici spunti rispetto al Simbolismo ed alle sfere ad esso connesse; in buona parte, comunque, le regole e le modalità non si differenziano molto rispetto alle varie spiritualità che il Tempio dovrebbe rappresentare.

 Rimanendo fermo il concetto che ogni Tempio richiede la sua prima edificazione dentro noi stessi, e che di conseguenza siamo noi il vero Tempio, raggiunto il fine di costruire il proprio Tempio Interno e di averlo solidamente espresso anche sul Piano Astrale, non ci resta che passare alla sua edificazione materiale. Trovato il locale adatto esso verrà ripulito con cura, in modo da non lasciare alcuna traccia del suo precedente utilizzo; tinte, colori o carta da parati dovranno tendere a dare all’insieme un’atmosfera pacifica e tranquilla, il potere infatti proviene dall’interno e non dall’esterno.

 Al soffitto verrà appesa una luce centrale, assicurandosi che essa non produca strane ombre sulle pareti, a questa luce ne verrà accoppiata una rossa, posta sulla parete orientale vicino al soffitto; l’entrata al Tempio sarà rivolta a Nord oppure ad Ovest, una eventuale finestra sarà rivolta a Sud ed un camino (qualora fosse disponibile), rivolto ad est oppure a Sud. Questo tipo di disposizione è ovviamente di tipo ideale. Per quanto riguarda il pavimento, nella Tradizione, esso è composto da quadrati di colore bianco o nero e di 15 centimetri di lato, porte e finestre saranno munite di tende del colore a noi più gradito.

 Il primo elemento del mobilio da considerare è l’Altare, la sua posizione ideale è al centro del locale, proprio sotto la luce centrale; esso è formato da un duplice cubo, la cui altezza sarà il doppio della larghezza e della profondità. Questo particolare tipo di simbologia delle misure si riferisce all’assioma ermetico “come sopra, così sotto”; cabalisticamente l’Altare costruito in Malkuth è un riferimento all’altare cubico di Tiphareth, il cuore centrale, la cui luce viene riflessa su Malkuth proprio attraverso la luce simbolica posta sul soffitto. Il materiale per l’Altare potrà essere legno naturale molto scuro, oppure più leggero e dipinto di nero (il colore simbolico della materia); sarà vuoto al suo interno in modo da contenere gli oggetti necessari ai rituali ed alle cerimonie.

 Sempre seguendo la Tradizione, il Tempio necessita di due pilastri, costruiti con materiale di nostra scelta (tubi di metallo, cartone o anche plastica), con un diametro di 40/45 centimetri ed un’altezza di circa due metri, in modo da toccare quasi il soffitto con i relativi capitelli. Ai pilastri viene solitamente attribuito il nome di “Pilastri di Hermes”, il Pilastro centrale che funge da equilibrio è l’operatore stesso. Il Pilastro di destra, rivolto a Sud, sarà di colore bianco o argento; questo è il Pilastro attivo, maschile, cabalisticamente è il Pilastro della Misericordia che discende da Chokmah fino a Netzach; il Pilastro di sinistra, rivolto a Nord, sarà di colore nero opaco e rappresenta l’elemento passivo femminile, altrimenti detto Pilastro della Severità che discende da Binah (la Madre), fino a Hod (la Gloria).

 Gli altri mobili presenti nel Tempio saranno di ordine pratico; dei tavolini accostati alle pareti, degli armadi a muro e delle sedie accanto ai tavoli. I tavoli rivolti a Sud e ad Ovest saranno quelli che reggeranno le candele. L’Altare verrà coperto con due drappi, un quadrato di seta nera posto al di sotto di un quadrato minore di lino bianco, il tutto completato con quattro nappe nere agli angoli, che pendono fino a circa metà dell’altezza dell’Altare. Questo “velo” copre i quattro colori di Malkuth che sono: giallo limone per l’Est, ruggine per il Sud, verde oliva per l’Ovest e nero per il Nord.

 Anche nei periodi nei quali il Tempio non viene impegnato in cerimonie o lavori magici, dovrebbe sempre esserci sull’Altare una luce, essa viene di solito realizzata tramite un vaso blu pieno d’olio nel quale galleggia uno stoppino fissato con sughero; la luce rappresenta la presenza della Divinità all’interno del Tempio. Verrà inoltre posto sull’altare il libro relativo alla spiritualità che seguiamo o che ci è più vicina; verrà posto inoltre un calice d’acqua accanto ad un piattino colmo di sale; la croce a braccia non è d’obbligo e varia a seconda delle spiritualità, essa comunque non è un simbolo prettamente cristiano ma rappresenta il Logos Attivo, la Croce Greca a cubi invece, veniva associata dalla Golden Dawn alle ventidue lettere dell’alfabeto ebraico ed alle vie dell’Albero della Vita.

 Per finire gli Stendardi, che rappresenteranno gli Elementi ed avranno per Tradizione, forma oblunga o triangolare.