| ERBARIO |
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I FIORI DEL VOLO |
| Le piante elencate erano usate anticamente
dalle Streghe per ottenere unguenti o visioni relative all'estasi del
volo; è ovvio che per nessun motivo debbono essere ingerite o manipolate
senza la dovuta conoscenza.
STRAMONIO: Poche gocce delle tossine di questo frutto erano usate per ottenere l'unguento del volo e bastavano per provocare ore di allucinazione. NAPELLO: pianta velenosa sacre ad Ecate; altera i battici cardiaci producendo così la sensazione di volare. SOLANO: provoca tremori ed un senso di vertigine, che era forse l'illusione del volo. Questa pianta è meglio nota con il nome di BELLADONNA e può anche causare disturbi della visione. CICUTA: il nettare di questa pianta accentua la sensazione di essere come sospesi. Per accelerare gli effetti della sensazione del volo, le Streghe erano solite spalmarlo dove la pelle è più sensibile. NINFEA BIANCA: era uno degli ingredienti insieme a veleno di rospo e polmone d'asino. POTENTILLA: alcune delle proprietà chimiche presenti in questa pianta sono in relazione con l'illusione del volo ed anticamente alcuni erboristi associavano i suoi fiori a cinque petali, ai cinque sensi del corpo. Per questo motivo gli unguenti relativi al volo venivano spalmati con fiori di Potentilla. |
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PIANTE DEGLI INCANTESIMI |
| PAPAVERO BIANCO:
le sue proprietà sedative ed i suoi lattici narcotizzanti, inducevamo un
sonno profondo.
PERVINCA: era chiamata "la viola delle Streghe"; pestata insieme a lombrichi e servita insieme a della carne, si riteneva provocasse il classico "colpo di fulmine". ROSA DI NATALE: serviva per compiere incantesimi molto potenti e per rendersi invisibili. AMAMELIDE: è un arbusto originario dell'America settentrionale e veniva usato come bacchetta rabdomantica per trovare i tesori nascosti. MANDRAGOLA: ingrediente base di tutte le pozioni afrodisiache, scatenava passioni e provocava la gravidanza. La radice veniva usata nelle pozioni destinate a ridare la virilità. GIUSQUIAMO NERO: è una pianta della famiglia delle Solanacee. Si credeva che questa pianta aumentasse le facoltà divinatorie e consentisse di evocare gli Spiriti. ROSA: si usava per preparare una pozione ad uso degli spasimanti timidi. |
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ERBE MEDICINALI |
| DIGITALE PURPUREA:
se ingerita in grande quantità è
LETALE!!!Le streghe la usavano in
piccole dosi ed avevano scoperto che cura i disturbi cardiaci. Fino a
tempi recenti, era utilizzata dai medici per lo stesso scopo.
EDERA TERRESTRE: veniva usata contro gli spasmi, negli attacchi d'asma e per i crampi muscolari. VERBENA: aveva proprietà antidolorifiche e questo la faceva tenere in gran conto presso le Streghe, che tempravano in tal modo il fisico contro i supplizi delle torture. SEGALE CORNUTA: è un fungo parassita del Loglio. Gli erboristi ne facevano uso per preparare un farmaco che aiutava le donne a sopportare i dolori del parto. SEDANO SELVATICO: ne veniva assunta una dose prima dell'estasi del volo, mentre la radice serviva a prevenire i crampi muscolari. PREZZEMOLO: era un tempo credenza che gli infusi di prezzemolo facessero abortire. Questa "superstizione" è purtroppo perdurata anche in tempi moderni presso le classi sociali più umili. |