Definiti anche come Spiriti Guardiani dei tesori, amici dell'umanitą ecc.
La loro principale missione č quella di vigilare sull'equilibrio dei talenti, e svolgono questo compito agendo come generatori di illusioni e di sentimenti; il loro nome venne coniato da Arbatel durante la stesura del suo Libro Rosso, un libro di Magia che divulgava i segreti per fabbricare artificialmente oro e pietre preziose.
La caratteristica di donare all'uomo la capacitą di sognare li rende graditi alla Natura della quale sono figli, risiedono nelle onde aeree ed hanno la capacitą di penetrare la terra e di infiltrarsi nelle montagne.
Rappresentano un contatto dimenticato con le origini, coloro che trasmettono i nostri desideri e le nostre preghiere agli Spiriti, alla Dea, al Dio, all'universo immortale e cosciente; esistendo differenti gradi di attivitą mentale in relazione al genere di cellule che vibrano, risulta una esperienza estremamente affascinante quella di abbandonarsi a questi Spiriti benevoli ed ai loro platonici piaceri.
Nonostante il loro aspetto, sarebbe inopportuno confonderli con le creature del Piccolo Popolo; il nome Gnomus (dal greco Gnome, che significa saggezza), venne loro dato da Paracelso, con una derivazione anche dal termine Genomus, nel senso di abitante della terra. Gli Gnomi rappresentano quindi gli Elementali della Terra, in grado di muoversi liberamente in questo elemento e con la conoscenza di tutti i segreti delle piante e dei minerali; gli altri Elementali identificati da Paracelso sono le Nereidi (Elementali dell'Acqua), chiamate anche Ondine, le Salamandre (Elementali del Fuoco), le Silfidi o Silfi (Elementali dell'Aria), che derivano probabilmente dalle Suleviae, Ninfe Celtiche trapiantate nella religione romana.
Secondo una antica tradizione, le Sirene e le Nereidi, alla loro morte, si trasformano in Silfidi benevoli.
