Renée Jean Marie Joseph Guénon nasce in Francia, a Blois, il 15 Novembre 1886; in questa città trascorre la sua giovinezza, frequentando l'Istituto religioso Notre-Dame des Aydes e poi il collegio Augustin-Thierry. Inizia ad avvicinarsi alle istituzioni che orbitavano intorno al pensiero del Papus e del Patriarca della Chiesa Gnostica Synesius. Lo ritroviamo a Parigi nel 1904 come assiduo frequentatore degli ambienti spiritualistici della capitale francese; nel 1906 interrompe gli studi universitari (probabilmente a causa della sua salute malferma), e nel 1909 entra a far parte di una Loggia Massonica sotto l'obbedienza della Gran Loggia di Francia.
Nello stesso anno fonda la rivista "La
Gnose" sulle cui pagine pubblicherà i suoi primi scritti sulla
simbolistica geometrica e sulle forme tradizionali indiane con lo pseudonimo di
Palingenius. Nel 1912 si avvicina
alla religione Islamica e dal 1915 al 1921 insegna e soggiorna in Francia ed in
Algeria; proprio in questo periodo avviene la redazione dei suoi due primi
libri, "Introduzione Generale allo Studio delle Dottrine Induiste" e
"La Teosofia, storia di una pseudoreligione". Nel 1928 inizia la sua
collaborazione con la rivista "Le voile d'Isis", la stessa rivista che
nel 1933, dietro suo suggerimento, assumerà il nome di "Studi Tradizionali";
la rivista interromperà le proprie pubblicazioni negli anni dal 1940 al
1945. Due anni più tardi partirà per Il Cairo, città nella
quale si stabilirà definitivamente fino alla morte avvenuta il 7 Gennaio 1951,
dopo una malattia durata tre mesi;
durante questo periodo assumerà il nome di Abdul Wàhed Yahya che significa
"Servitore dell'Unico".
Le sue spoglie, tumulate secondo il rito Islamico, riposano nel cimitero di Darassa.
Renée Guénon è sicuramente il più importante tra gli esoteristi e gli studiosi del Simbolismo che il Novecento abbia prodotto, suo più apprezzato ed importante pregio è stato quello di aver riproposto all'uomo moderno la grande tematica della Tradizione, della Saggezza antica ma perenne e della Simbolistica.