|
INDUISMO |
L'induismo è la religione tradizionale dell'India, praticata da oltre 700
milioni di fedeli. Con il termine "induismo" si indica
convenzionalmente l'intera esperienza religiosa degli indiani nel suo
svolgimento storico, fin dalle origini, fissate approssimativamente intorno al
1500 a.C.; l'accezione scientifica del termine, tuttavia, denota come "induismo"
soltanto la religione che, praticata dal VI secolo a.C., costituisce
l'evoluzione di due fasi anteriori dette rispettivamente "vedismo"
(dalle origini all'800 ca. a.C.), dal nome dei libri sacri, i Veda, e "brahmanesimo",
dal nome degli appartenenti alla casta sacerdotale, i brahmani.
Secondo gli indù, tutti gli esseri viventi (anche gli dei) possiedono anime immortali rivestite di corpi materiali e costrette a reincarnarsi in eterno. Lo scopo centrale dell'induismo è quindi quello di porre fine al ciclo continuo delle reincarnazioni (samsara), in modo da sfuggire alla sofferenza che le vite terrene provocano. L'unione della propria anima (atman) con il Brahman (l'assoluto, lo spirito cosmico) è l'unico modo per raggiungere questo obiettivo.
GANESHA
Ganesha,
figlio di Shiva e Parvati, è un dio molto popolare in India: infatti lui è il
dio che rimuove gli ostacoli. È chiamato anche Ganapati e nelle sue mani ha una
corda (per portare i fedeli alla verità), un'ascia e un po'di dolce per
ricompensare i fedeli della loro attività spirituale, mentre la sua quarta mano
é sempre aperta per benedire le persone.
KRISHNA
Krishna è un'altra divinità comunemente adorata nella fede indù. È l'ottavo avatar (incarnazione) del dio Vishnu ed è protagonista della Bhagavad-Gita, un poema epico in cui spiega l'essenza di Dio. L'immagine più diffusa di Krishna è quella del bambino col flauto, che la tradizione vuole incantatore di animali e fanciulle.
LAKSHMI
Lakshmi è la moglie di Vishnu ed è la dea della prosperità, della purezza, della castità e della generosità. Siede sempre su un fiore di loto e ha sempre un palmo aperto per benedire le persone.
SHIVA
Shiva è allo stesso tempo creatore e distruttore della vita ed è spesso considerato come la divinità che lotta contro il male e l´ingiustizia e come simbolo di fertilità. Di solito viene raffigurato come un uomo dagli occhi azzurri armato di un tridente, chiamato trishul.