INTRODUZIONE GENERALE

La stregoneria è sempre esistita; su questo concetto i dubbi sono ormai stati fugati e a nulla è valsa la demonizzazione operata dalla Chiesa durante il Medioevo, il retaggio degli antichi culti agrari e pagani che distingueva una società ancora stretta alla natura ed ai suoi cicli continua a sopravvivere.

Possiamo quindi tranquillamente partire da un antico retaggio che intendeva la magia come il primo stadio del pensiero umano, rispettando le leggi di Similarità (il simile produce il simile) e quelle di Contagio (le cose che in origine sono state in contatto tra loro continuano ad interagire anche dopo essere state allontanate); il passaggio temporale che porta da questa prima fase alla crisi della fiducia nella Magia, è quello che segna l'inizio della Religione così come la intendiamo oggi e che segna la netta distinzione tra il Sacerdote ed il Mago. Sarebbe  molto più lecito e giustificabile condurre quindi uno studio della Stregoneria seguendo i dettami antropologici, al fine di evitare lo svilimento di una cultura che nel segreto ha coltivato le proprie radici fino ai nostri giorni; persone quali James G. Frazer, Margaret A. Murray, Mircea Eliade, Marcel Mauss, ed altri ancora hanno cercato di dare un volto il più realistico possibile ad una tradizione per sua natura privata, nascosta, gelosa di se stessa e dei propri segreti.

Proseguendo ricordiamo soltanto una frase di Ibn Khaldun, e con questa prepariamoci a viaggiare nel mondo della Stregoneria (almeno in quello più conosciuto) "Nessuna persona intelligente dubita della realtà della Stregoneria".