Cronologia d'Irlanda

 

8000 a.C. 

Arrivo in Irlanda dei primi abitanti , attraverso la Scozia
V sec. a.C. 
Giunge dal continente in Irlanda la popolazione Celtica dei Gaeli, primi insediamenti sociali.
431 d.C.
San Patrizio converte i re al Cristianesimo. 
520 d.C.
Nascono insediamenti monastici molto importanti: Skelling Michael, Glendalough, Clonmacnoise.
795 d.C.
Inizio delle invasioni Vichinghe, che si insediano sulla costa Orientale per fondare città come Dublino (841), Wexford, Waterford, Cork e Limerick).
1014
Re Brian Boru sconfigge presso Clontarf, dopo due secoli di dominazione, i Vichinghi e muore sul campo.
1142
Fondazione di Mellinfont Abbey, primo insediamento cistercense.
1170
Ha inizio la dominazione Anglonormanna, Il re inglese Enrico II (1154-1189) dispone l'ordinamento feudale distribuendo terre ai baroni normanni e ricevendo l'omaggio di vassallaggio dei capi irlandesi. Agli Irlandesi rimangono solo parte delle regioni occidentali e settentrionale.
1366
L'influsso inglese è ristretto entro i confini del Pale (Dublino). 
1515
In Irlanda regna l'anarchia.
1536
Enrico VIII diventa re d'Inghilterra, repressione del Cattolicesimo, distruzione degli insediamenti monastici. 
1600
Si continua con Elisabetta I la repressione politica e religiosa contro gli Irlandesi ribelli che lottano per la difesa delle tradizioni cattoliche.
1603
La rivolta degli irlandesi, durata per anni sotto la guida di Hugh O'Neill, viene repressa.
1606
L'Inghilterra sopprime il Irlanda la "Brehon Low", il sistema giuridico nazionale. 
1609
Le regioni centrali e occidentali dell'Ulster, ultimo bastione della resistenza Gaelica, vengono colonizzate (Plantation) da Inglesi e Scozzesi protestanti che occupano i terreni degli Irlandesi. 
1641 
Ribellione dei cattolico Gaeli per recuperare le loro terre.
1649
Dopo numerose ribellioni, sanguinosa repressione di Cromwell. Espropriazione delle terre in favore dei proprietari protestanti.
1690
Il sovrano cattolico Giacomo II (1685-1688), respinto in Inghilterra per il tentativo di restaurare il cattolicesimo, combatte in Irlanda del Nord per restaurare il suo potere. Viene sconfitto sul fiume Boyne il 12 luglio dal protestante Guglielmo III d'Orange.
1695
Leggi che vietano il possesso della terra da parte dei cattolici.
1720
Jonathan Swift, decano di San Patrizio  a Dublino invita a "rifiutare recisamente qualsiasi cosa provenga dall'Inghilterra.
1782
Il Parlamento Irlandese ottiene l'autonomia legislativa dall'Inghilterra.
1798
La rivolta supportata dai francesi viene stroncata, (dai 30.000 ai 50.000 morti)  il leader dell'United Irishmen era protestante ma il suo sogno era una Repubblica Irlandese indipendente su modello di quella francese.
1801
"Act of Union", che sopprime il parlamento di Dublino e l'Irlanda diventa parte del Regno Unito.
1803
Capitanati da Robert Emmet, la sera del 23 luglio, un piccolo gruppo di patrioti attacca il castello di Dublino, Emmet  è catturato e impiccato a soli 25 anni.
1829
Daniel O'Connel, leader degli Irlandesi cattolici con la sua "Catholic Emancipation"  ottiene la parità tra cattolici e protestanti.
1845-50
La "Grande carestia", dovuta a una malattia delle patate e al liberismo del governo Britannico porta alla morte di più di un milione di persone e all'emigrazione di altrettante. Nel 1948 ribellione guidata dai "Young Irelanders" che non ha buon esito.
1858
Gli Irlandesi d'America fondano la Irish Republican Brotherhood con l'obiettivo di ottenere l'indipendenza del paese.
1879
Charles Stuart Parnell, rappresentante Irlandese alla camera dei comuni, chiede "l'Home rule", ovvero l'autonomia governativa dell'Irlanda nell'ambito dell'impero Britannico.
1893
Viene fondata la Gaelic League, per restituire dignità alla cultura Gaelica.