Il suo vero nome era Hippolyte Léon Denizard Rivail, nato in Francia, a Lione, nel 1804, figlio di un avvocato che desiderava per lui un'ottima educazione; per questo motivo Kardec, già all'età di 10 anni, venne mandato in Svizzera, nell'istituto di Yverdon, fondato e diretto dal celebre pedagogista J. H. Pestalozzi.
Vi
trascorse sei anni, un periodo che segnò profondamente Kardec fino a spingerlo
a dedicarsi all'insegnamento per seguire le orme di Pestalozzi, aprì una scuola
a Parigi nel 1826 ed aveva già pubblicato un libro, il primo di una serie di
ventidue opere dedicate alla grammatica Francese, alla matematica ed alla
riforma dei sistemi di educazione. Diedi per circa dieci anni lezioni gratuite
di scienze anche quando, nel 1834, gravi difficoltà economiche lo costrinsero a
chiudere la scuola e ad impiegarsi come contabile per provvedere ai bisogni
della famiglia. La vita completamente ritirata che aveva condotto fino a quel
momento non lasciava affatto presupporre un drastico cambiamento ed una nuova
filosofia religiosa eppure, nel 1848, accadde un fatto che sconvolse
completamente la vita di Allan Kardec.
Nell'abitazione della famiglia Fox, a Hydesville, nello stato di New York, si manifestarono strani fenomeni; colpi misteriosi, tavoli ed oggetti che si muovevano da soli, il tutto venne attribuito agli Spiriti e nacque subito un movimento spiritico che in breve tempo raggiunse l'Europa, Parigi e numerose altre città. Kardec era abbastanza scettico sui fenomeni e voleva personalmente assistere prima di dare un giudizio, le prime sedute effettuate diedero risultati deludenti e banali, fino a quando un suo amico, il drammaturgo Victorien Sardou, non gli chiese di leggere i messaggi ricevuti dagli Spiriti durante cinque anni di incessanti sedute. Kardec rimase profondamente colpito dalla saggezza e dalla carità che sentiva nei colloqui con gli Spiriti, durante delle sedute con la medium Japhet, rivolse delle domande agli Spiriti e questi gli risposero. Cambiò il suo vero nome in Allan Kardec e pubblicò subito un libro, "Il Libro degli Spiriti", più di 500 pagine di domande e risposte con l'aldilà.
Sembra che il nuovo nome derivasse da un suo antenato rivelatosi durante una seduta, un Druido Bretone, alla sua morte, avvenuta nel 1869, Allan Kardec aveva scritto cinque libri e due monografie, insistendo nell'affermare che il contenuto dei scuoi libri non apparteneva a lui ma era il frutto della rivelazione di Spiriti avanzati. Oltre al Libro degli Spiriti pubblicato nel 1857, scrisse Il Libro dei Medium (1861), I Vangeli secondo lo Spiritismo (1864), Inferno e Paradiso (1865) e Genesi (1867); Kardec non pretendeva di rivelare una nuova religione, considerava la sua opera come una filosofia razionale che avrebbe dovuto condurre tutte le religioni all'unificazione, amava definirsi un raccoglitore ed un compilatore di fatti che riteneva scritti da altri.
Per queste sue affermazioni la Chiesa mise all'indice le sue opere nel 1866 e parte dei suoi libri vennero pubblicamente bruciati a Barcellona. Fondò anche la Revue Spirite, apparsa fino alla sua morte ed in gran parte redatta da lui stesso. Morì prima del grande avvento in Francia della Psicologia e della Psichiatria, prima cioè che la scienza stabilisse un approccio diverso con un certo tipo di fenomeni ma la grande fede nelle sue idee ne fa comunque un pioniere dove altri non osarono spingersi!