Il Matto

 

   la più antica versione di questa carta sembra essere quella del mazzo Visconti-Sforza in cui troviamo un uomo con abiti laceri e un'espressione insulsa sul volto non rasato, con sette piume in testa e una mazza in mano.

   L'abbigliamento da mendicante caratterizza la prima immagine del "Misero" nei tarocchi detti del Mantegna. L'insieme degli elementi e la presenza di un cane già nel mazzo Goldsmith, potrebbe far pensare ad una sua identificazione con un seguace di una setta ereticale.

   SIGNIFICATI DIVINATORI:

   Il Matto indica la persona dominata passivamente da potenti forze occulte. E' il segno dell'ambiguità, può essere qualunque cosa come nessuna cosa. Indica quindi passività, abbandono al flusso degli eventi, incapacità a fronteggiarli. Allude anche alla purezza del cuore, alle capacità medianiche divinatorie, alla impreparazione a resistere all'influsso esterno, quindi simboleggia una persona docile strumento delle forze altrui.

   Sostanzialmente il Matto allude ad uno stato di incapacità efficiente, a un vagare della mente, a un'incoscienza che può portare sia alla perfezione che alla rovina.

   Se il Matto si trova come carta in posizione decisamente negativa bisogna fare attenzione: suggerisce che in quel momento chi interroga i tarocchi si sente una nullità, un balocco delle forze occulte che non riesce a padroneggiare, un cieco che si lascia trascinare verso la sua rovina.

   la carta può indicare indifferenza, noncuranza, incapacità di riconoscere i propri torti e di provare rimorsi.