GNOMI, FATE, FOLLETTI - LE STORIE E I LORO NOMI NEL MONDO

 

 

FOLLETTO: dalla radice BHEL (gonfiarsi), in stretta attinenza con il carattere alquanto focoso di queste creature. 

GNOMO: dal latino rinascimentale GNOMUS, parola coniata da Paracelso nel XVI secolo che la estrasse dal greco Gnòmé (conoscenza - sentenza). Nei sistemi cabalistici gli Gnomi presiedono all'elemento Terra. Sempre negli stessi sistemi le Ondine presiedono all'elemento Acqua, le Silfidi all'Aria e le Salamandre al Fuoco.

NANO: dal latino Nanus che a sua volta deriva dal greco Nànus. Per gli Irlandesi sono i Little People, mentre i Bretoni usano l'appellativo di Korrigez. Jung li identificava come i guardiani dell'inconscio, mentre il lingua francese conservano ancora un nome in assonanza con i demoni, Lutin.

Cercando di analizzare le vicende di queste creature a partire dalla tradizione sviluppatasi in età Romana, ci imbattiamo inizialmente nei LARI, spiriti dei campi e della casa, per poi passare ai PENATI (divinità protettrici della famiglia), ai GENIUS (spiriti buoni guardiani degli uomini), per finire agli JUNONES (spiriti buoni che proteggevano le donne).

Il termine che sicuramente è più conosciuto rimane comunque FAIRY, più spesso al plurale FAIRES, indicante in genere gli abitanti del mondo fatato; in Germania è facile riscontrare il termine KOBOLDE, parola che designava in origine uno spirito benevolo della casa ma che in seguito passò a definire il classico spirito burlone. Altra radice è FRAU HOLLE, il personaggio di una famosa fiaba dei fratelli Grimm, che si ricollega all'antico termine tedesco HOLDA, uno spirito femminile buono. Altro termine molto conosciuto è ELF, dal quale deriva l'italiano ELFO. Questi termini in origine designavano, nelle credenze popolari, spiriti naturali che a loro volta, con l'avvento del cristianesimo divennero demoni o spiriti malvagi alle dipendenze del Demonio. L'antica radice di Elf che si trova nel tedesco ALP e nell'olandese ALF, è oggi usata per definire gli INCUBI.

I popoli Baltici e Slavi hanno vari modi di definire i Folletti, tutti assimilabili a creature dall'aspetto burlone o malefico; il termine lituano LAUME  e quello lettone LAUMA indicano degli Elfi dalla spiccata natura malefica; il termine boemo VILA indica invece uno spirito burlone, mentre in Russia con la parola CERTENOK, si usa indicare l'aspetto malefico, quasi demoniaco degli Elfi.

Nelle lingue celtiche troviamo l'irlandese o gaelico SIDHE che indica in genere le creature fatate; il gallese BENDITH Y MAMAU (la benedizione delle madri), si riferisce invece alle Fate.