| La Papessa |
Le carte
classiche (Visconti-Sforza) presentano una figura femminile coronata dal
triregno papale che sorregge con la mano destra l'asta con la croce. Sul trono
su cui è seduta ricade, appena accennato, l'abito monacale, stretto da un
cordone. Tiene in mano un libro chiuso che allude a un potere non manifesto,
simbolico. Molto discussi sono stati i rapporti tra questa carta e la
leggendaria papessa Giovanna tradizionalmente accreditati e che invece alcuni
autori tendono a smentire. Va, comunque, notato che l'evidente femminilità delle
incisioni sulla papessa Giovanna che compare sempre con lunghe chiome o
graziosamente acconciata non trova rispondenza nella carta, dove un velo chiuso
da un soggolo incornicia l'ovale del volto.
La
studiosa Moakley propone di riconoscere nella figura della carta la Sorella
Manfreda, una parente dei Visconti eletta papessa da una piccola setta eretica
lombarda di Guglielmiti e bruciata sul rogo nell'autunno del 1300. L'ipotesi ha
forse una base di verità, considerata la tendenza, ricorrente nei mazzi
Visconti-Sforza, ad identificare tra le figure i componenti della famiglia
lombarda.
Nel
mazzo di Muller la Papessa è sostituita da Giunone indicante con le mani il
cielo e la terra.
SIGNIFICATI DIVINATORI:
La
Papessa è la sapienza, la conoscenza segreta della legge. Questa enigmatica
donna rappresenta da un verso l'occulto ed il mistero, dall'altro il pericolo
della conoscenza segreta. Essa è guardiana della notte e del mondo misterioso,
la vergine che regna nelle regioni dell'inconscio coperta da un velo. Questo
velo che le scende sul volto rappresenta una tentazione perenne per l'uomo che
in tutti i tempi ha tentato di sollevarlo e di penetrare il suo segreto. la
Papessa può indicare una persona di sesso femminile che ha ascendente occulto
sugli altri e che svela loro dei segreti, indipendentemente dal bene e dal male
che questo svelamento può comportare.
Se
compare come antagonista questa carta sta ad indicare qualcuno con intenzioni
recondite, un dissimulatore, un ipocrita.