Il Serpente Rosso
di Pierre Feugere, Louis Saint-Maxent, Gaston De Koker
Traduzione dall'originale di Stefano Momentè
[Acquario]
Come sono strani i manoscritti di questo Amico, grande viaggiatore
dell'incognito. Mi sono apparsi separatamente e ora formano un tutto per colui
che sa che i colori dell'arcobaleno uniti creano il bianco, o per l'artista che
con i suoi pennelli fa, dalle sei tinte della sua tavolozza magica, scaturire il
nero.
[Pesci]
Questo Amico, come presentarvelo? Il suo nome rimarrà un mistero, ma il suo
numero è quello di un celebre sigillo. Come descriverlo? Assomiglia al
navigatore dell'arca indistruttibile, impassibile come una colonna sulla sua
roccia bianca, scrutante verso il mezzogiorno, al di là della roccia nera.
[Ariete]
Durante il mio peregrinare, ho tentato di aprirmi un varco attraverso la fitta
vegetazione dei boschi. Ho voluto arrivare alla dimora della Bella Addormentata
in cui certi poeti vedono la Regina di un regno passato. Disperando di ritrovare
il cammino, le pergamene di questo Amico furono per me il Filo di Arianna.
[Toro]
Grazie a lui, a passo misurato e occhio sicuro, io posso scoprire le
sessantaquattro pietre disperse del cubo perfetto che i Fratelli della Bella del
bosco nero, sfuggendo alla persecuzione degli usurpatori, avevano seminato sulla
loro strada quando fuggirono dal Forte bianco.
[Gemelli]
Riunire le pietre sparse, lavorare con la squadra ed il compasso per rimetterle
nell'ordine regolare, cercare la linea che va da Oriente a Occidente, poi dal
Sud al Nord, infine in tutti i sensi per ottenere la soluzione cercata,
fermandosi davanti alle quattordici pietre segnate con una croce. Il cerchio era
anello e corona, ed esso fu il diadema di questa Regina del castello.
[Cancro]
Le pietre del mosaico che pavimentava il luogo sacro potevano essere
alternativamente bianche o nere, e Gesù, come Asmodeo, osservava i loro
allineamenti. Il mio sguardo sembrava incapace di vedere il letto dove era
distesa la meravigliosa addormentata. Non fu Ercole con magici poteri, a
scoprire come decifrare i misteriosi simboli incisi dagli osservatori del
passato. Nel santuario c'era l'acquasantiera, fontana d'amore dei credenti
rammentante queste parole: CON QUESTO SEGNO TU LO VINCERAI.
[Leone]
Da colei che io desidero liberare, sale verso me la fragranza del profumo che
impregna il sepolcro. Qualcuno la chiamò ISIDE, regina delle fonti benefiche,
VENITE A ME VOI CHE SOFFRITE E CHE SIETE AFFLITTI E IO VI SOCCORRERO' Qualcun
altro MADDALENA, colei dal famoso vaso colmo di balsamo guaritore. Gli iniziati
conoscono il suo vero nome: NOTRE DAME DES CROSS.
[Vergine]
Io sono come i pastori del celebre pittore Poussin, perplesso davanti
all'enigma: "ET IN ARCADIA EGO!". La voce del sangue, vuole mostrarmi
l'immagine di un passato ancestrale. Si, la luce del genio attraversa la mia
mente. Ho rivisto. Ho compreso! Io conosco ora questo favoloso segreto. E
meraviglia, quando durante i salti dei quattro cavalieri, gli zoccoli di un
cavallo hanno lasciato quattro impronte sulla pietra, ecco il segno che
DELACROIX aveva fissato in uno dei tre quadri della cappella degli Angeli. Ecco
la settima sentenza che una mano aveva tracciato: TOGLIMI DAL FANGO, COSICCHE'
NON VI AFFONDI. Due volte IS, imbalsamatrice e imbalsamata, vaso miracoloso
dell'eterna Dama Bianca delle Leggende.
[Bilancia]
Cominciato nelle tenebre il mio viaggio non poteva che sfociare nella luce. Alla
finestra della casa in rovina contemplavo attraverso gli alberi spogli d'autunno
la cima della montagna. La croce di creta si seccava sotto il sole del
mezzogiorno, era la quattordicesima e la più grande di tutte con i suoi 35
centimetri. Eccomi dunque a mia volta cavaliere sul destriero divino cavalcante
l'abisso.
[Scorpione]
Visione celeste per chi segue le quattro opere di Em. SIGNOL, attorno alla linea
del Meridiano, nel presbiterio del santuario da dove scaturisce questa sorgente
d'amore degli uni per gli altri. Io giro su me stesso passando dalla rosa del P
a quella dell'S, poi dall'S al P. E la spirale nel mio spirito diventa un
mostruoso polipo espellente il suo inchiostro. Le tenebre oscurano la luce, ho
le vertigini e porto la mano alla bocca, mordendo istintivamente il palmo. Quasi
come OLIER nella sua bara Maledicendo il bene, come xxxxxxxx QUELLO della tomba
fiorita. Ma quanto hanno saccheggiato la casa, non lasciando altro che cadaveri
imbalsamati e numerosi oggetti di metallo che non avevano potuto importare?
Quale strano mistero nasconde il nuovo Tempio di SALOMONE edificato dai bambini
di Saint VINCENT?
[Ofiuco]
Maledicendo i profanatori nelle loro ceneri e quanti vivono sulle loro tracce,
uscì dall'abisso dove era immerso mostrando il gesto d'orrore: "Ecco la
prova che del sigillo di SALOMONE io conosco il segreto, che xxxxxxxx di questa
REGINA ho visitato le dimore nascoste". A questo, Amico Lettore, stai
attento a non aggiungere o rimuovere uno iota ... Medita, medita ancora, il vile
piombo del mio scritto contiene forse l'oro più puro.
[Sagittario]
Ritornando allora alla bianca collina, il cielo spalancate le sue porte, mi
parve di sentire vicino una presenza, i piedi nell'acqua come chi è stato
appena battezzato. Girandomi ad est, di fronte a me vidi srotolare senza fine i
suoi anelli l'enorme SERPENTE ROSSO citato dalle pergamene, salato e amaro,
l'enorme bestia accucciata ai piedi di questo monte bianco, rosso di rabbia.
[Capricorno]
La mia emozione fu grande, "TOGLIMI DAL FANGO", dissi, e il mio
risveglio fu immediato. Ho omesso di dirvi in effetti che questo era un sogno da
me fatto questo 17 GENNAIO, festa di Saint SULPICE. In seguito ai miei dubbi
persitenti, ho voluto, dopo le dovute riflessioni, raccontarvi la storia
attraverso PERRAULT. Ecco dunque Amico Lettore, nelle pagine che seguono, il
risultato del sogno che mi ha portato nel mondo dello strano e sconosciuto.
BENvenuto a colui che FA DEL BENE.