| SIMBOLI CELTICI |
La prima
precisazione da fare riguarda la distinzione tra i simboli che sono celtici e quelli che non lo
sono, e sfatando un grande mito che
imperversa a proposito delle Rune: non sono celtiche! Questi segni di scrittura
sacra che oggi, come anticamente, vengono usate soprattutto come simboli di
protezione e divinazione, provengono dall'area germanico-scandinava e si
diffusero nei territori celtici di Scozia, Britannia e Irlanda solo a partire
dall'VIII secolo con le incursioni vichinghe. Lo stabilirsi dei Vichinghi sulle
coste sottoposte al loro controllo portò l'insorgenza di interi villaggi dove
le culture gaelico-celtiche e germanico-scandinave si mescolarono.
Questo naturalmente nulla toglie al valore prezioso delle Rune e della tradizione
magica scandinava, ma chi le associa ai Celti commette un errore storico. Lo
stesso discorso vale per il martello di Thor e tutti gli atri simboli legati
alle divinità come Odino, Freya, ecc.
Passando ai disegni conosciuti come 'intrecci celtici' e 'nodi' che compaiono
sui manoscritti compilati dai monaci cristiani a partire dal VI-VII secolo c'è
da dire che, seppur più recenti della storica 'epoca celtica', si possono
annoverare tranquillamente fra i simboli celtici, sia perchè i loro produttori
erano tutti ex-druidi e bardi divenuti monaci o comunque persone provenienti
dalla cultura celtica tradizionale, sia perchè riprendono le antiche forme
presenti su spade, foderi, punte di lancia, ornamenti per i carri. Bardature di
cavalli, ecc.
Stesso discorso vale per le spirali, da cui nasce il triskele, che pur essendo
più antiche dell'epoca celtica, sono state ampiamente utilizzate dai Celti e
dai druidi, loro sacerdoti e sapienti.
| IL CAVALLO |
Il cavallo è
legato alla Dea nelle sue molteplici manifestazioni, sia nel suo aspetto
luminoso, sia in quello tenebroso e sotterraneo. Il cavallo è una guida
dell'uomo nei mondi spirituali luminosi degli dei, ma anche fra le oscure
regioni accessibili dal sogno. E' perciò una guida, un mezzo di trasporto fra i
mondi, viaggiatore fra il regno terrestre e quello spirituale. Spesso viene
associato al fuoco o all'acqua (le due porte sui mondi dell'Aldilà), alla vita
e alla morte, incarnando in sé lo spirito del grano e i poteri della fecondità
della terra e della sessualità, della vegetazione e del suo rinnovamento
periodico, della vita attraverso la morte, dei cicli vitali legati alla luna e
alle acque, dei poteri del sogno, della divinazione, ma anche i caratteri
luminosi dell'eroismo e la nobiltà.
| IL CIGNO |
I cigni sono in
stretta relazione con gli dei luminosi d'Irlanda, i Tuatha Dé Danann, e sono
il simbolo di saggezza, amore sincero, fedeltà per la/il propria/o compagna/o,
innocenza, purezza, forza e coraggio. Il cigno dona la capacità di interpretare
i sogni e rappresenta l'evoluzione spirituale. E' legato all'acqua (dove nuota),
all'aria (dove vola) ed alla terra (dove si posa), ma rappresenta soprattutto il
fuoco (del sole) da cui trae il suo potere per padroneggiare gli altri tre
elementi. Rappresenta la comunicazione fra gli elementi, fra i diversi mondi e
come animale sacro alla Dea è considerato un simbolo del sole e un messaggero
degli dèi, benefico e sacro, possessore di poteri magici legati alla musica e
al canto, uniti ai poteri terapeutici del sole e dell'acqua. Il cigno
rappresenta anche la luce interiore dello spirito umano, la scintilla divina
nell'uomo. Il suo volo è paragonato al ritorno dello spirito verso la propria
sorgente e rappresenta la parte dell'uomo che tende al bene, al meglio di sé,
alla perfezione, alla spiritualità. Nel medioevo era l'emblema della cavalleria
mistica e rappresentava il cavaliere che partiva alla Cerca del Graal, la Sacra
Coppa.
| IL LUPO |
Nella cultura
celtica è un simbolo di benessere, cura, lealtà, capacità di amare e
proteggere i propri cari. E' una guida per coloro che si avventurano nei mondi
spirituali, un animale di potere che viene in aiuto di chi ne ha bisogno. Il
lupo è il messaggero della Dea della Morte-nella-Vita e fungeva da
accompagnatore verso la Terra dei Morti, guidando le anime attraverso le foreste
dell'Altromondo.
| IL CANE |
Per i Celti
questo animale era visto come un essere appartenente a due mondi: quello umano e
quello spirituale. E' simbolo di protezione della comunità umana dei vivente,
ma anche dei defunti, essendo il guardiano del regno dei morti, animale caro
alla Dea, come guardiano del suo regno e dei suoi misteri. Il cane ha anche
funzioni di guaritore, ed è quindi associato alle acqua curative e al potere di
guarigione.
| IL CINGHIALE |
Ha una simbologia
complessa e viene associato a differenti posizioni sulla croce celtica
(corrispondente europea della Ruota di Medicina dei Nativi Americani).
1) All'Est è un simbolo spirituale, di
saggezza, conoscenza, guarigione, verità, lealtà, messaggero fra il Mondo
Sotterraneo e quello umano e rappresenta la classe sacerdotale (in qualità di
'spirito' in grado di vitalizzare la materia, altrimenti inerte). Il cinghiale,
come il Druido, vaga per la foresta solitario o in compagnia dei suoi simili,
per 'scavare' alle radici dell'albero della conoscenza ed estrarre il frutto
della sapienza proveniente dal Cielo.
2) Al Sud diviene il portatore di fertilità
e vitalità, simbolo della Dea Madre, la Natura divina della terra legata ciclo
lunare, alla Dea e alla femminilità feconda e aggressiva, ma anche al ciclo
solare, agli dèi, alla frenesia riproduttiva maschile e all'aggressività dei
guerrieri. Rappresenta le energie del territorio, il potere della terra che si
manifesta come energia vitale. E' quindi simbolo di abbondanza, nutrimento,
ospitalità, festeggiamenti e riunioni sociali, fertilità, salute e protezione
dal pericolo, potere e vitalità.
3) All'Ovest racchiude le qualità dell'iniziazione
ai misteri della vita e della morte, del passaggio, della fine di un ciclo e
inizio di un altro, alla rinascita.
4) Al Nord è ispiratore di musica e poesia.
Per i Druidi il cinghiale rappresenta il ciclo dell'epoca odierna e simboleggia
il polo immutabile (il nord) e l'autorità spirituale. La costellazione oggi
chiamata dell'Acquario, un tempo era quella Cinghiale, considerata sede
dell'energia mistica e dell'iniziazione, oggi della spiritualità nascente. Per
i Romani rappresentava simbolicamente l'intera Gallia.
| IL DRAGO |
E' il simbolo
della protezione, della forza in combattimento e dell'energia vitale di grande
potenza. E' il guardiano dei luoghi nascosti che custodiscono tesori e quindi
rappresenta la capacità interiore di proteggere la nostra interiorità dalle
intrusioni. Incarna le potenti forze all'interno della terra che ispirano e
guariscono, ma se non onorate e armonizzate, è possono anche portare
distruzione.
| GLI UCCELLI |
Sono i messaggeri
fra il mondo umano e quello divino. Incarnano forze di guarigione, ispirazione,
gioia, semplicità, profezia, combattività per giustizia, saggezza,
benevolenza.
| IL PAVONE |
Rappresenta il
sole, essere immortale che perpetua il grande ciclo senza fine di nascita (alba)
e morte (tramonto). E' simbolo del potere benefico di trasformare le energie
negative in positive.
| IL SERPENTE |
E' strettamente
connesso con tutti gli elementi: terra, acqua, fuoco, aria ed energia. E' il
Portatore di Vita, l'essere che meglio incarna e rappresenta la forza vitale che
scorre sinuosa sotto e sopra la superficie. Appartiene alla terra e al cielo
allo stesso tempo attraverso l'acqua: fluisce come fiume sotterraneo, sgorga
alla superficie come sorgente, risale verso il cielo come arcobaleno (il ponte
che collega la terra al cielo, la Materia allo Spirito, formato da un gioco di
evaporazione e luce solare), scorre infinito come Via Lattea e quindi ricade
sulla terra come pioggia. E' legato all'aria e al fuoco quando si muove
guizzando nella forma delle fiamme che danzano nel focolare e delle spire di
fumo che si elevano sopra di esse, dei mulinelli di polvere formati dal soffiare
del vento, del saettare dei fulmini durante i temporali. Infine è simbolo
dell'etere/energia, il quinto elemento che fa da legame per gli altri quattro,
rendendosi veicolo per l'energia divina e spirituale che vi infonde la vita e
permette l'esistenza fisica.E' legato alla Dea Madre Terra e alla sua fecondità,
all'abbondanza donata con grande generosità, ma la grande energia che incarna
può anche divenire distruttiva se mal utilizzata. Il serpente è presente negli
spermatozoi (simili al serpente con la testa d'ariete) che corrono verso l'ovulo
per dare origine a una nuova vita; i nostri intestini vengono paragonati ad un
grande serpente e così il cordone ombelicale che ci nutre nel seno materno e ci
accompagna nell'esistenza, primo vero iniziatore; il fluire delle emozioni, dei
sentimenti e dei pensieri somigliano al sinuoso moto del serpente, così come il
rapido scivolare delle correnti dei mondi spirituali riprende il suo movimento.
E' legato al ciclo dell'anno che si ripete in eterno sempre uguale a se stesso,
ma sempre diverso. Rappresenta perciò la fecondità, la vitalità, l'energia,
l'abbondanza, il ritmo, il ciclo, la rinascita, il rinnovamento, la
reincarnazione, la conoscenza/saggezza, la protezione, il fuoco guaritore e
quello ispiratore.
| IL SALMONE |
Rappresenta
l'incarnazione della saggezza e della magia racchiusa nella profonda conoscenza
delle cose, la conoscenza divenuta saggezza.E' quindi simbolo di Conoscenza (la
visione perfetta del passato e dell'avvenire), di Saggezza (l'utilizzo a fin di
bene di tale conoscenza) e di Nutrimento Spirituale (la vitalità che scaturisce
dall'esercizio della Saggezza). La sua particolarità di lottare contro la
corrente del fiume con grande volontà, impegno e costanza per raggiungere la
sorgente lo rendono un importante simbolo spirituale per i Celti. Rappresenta
quindi il coraggio, lo spirito indomito, la fermezza nel raggiungere la meta, la
costanza, la volontà umana tesa a uscire dalle tenebre dell'ignoranza e
acquisire conoscenza e saggezza tramite lo sforzo, l'impegno e la ricerca. Il
salmone viene considerato lo spirito guardiano dei pozzi, delle fonti, dei
laghi, dei torrenti e dei corsi d'acqua in generale in grado di donare il potere
di guarigione.
| LA SPIRALE |
Simbolo
antichissimo che racchiude in sé il concetto di espansione, crescita, sviluppo.
Rappresenta il sole nel suo movimento del cielo se a partire dal centro si
svolge da sinistra verso destra, ma se il suo moto procede dal centro verso
sinistra è connessa all'acqua che scorre e fluisce dal sottosuolo verso la
superficie. In questo caso la spirale simboleggia il potere della Terra in
quanto Dea della vita, colei che guida le tribù a spostarsi nel territorio.
Questa spirale rappresenta anche la strada da seguire per entrare in se stessi e
trovare la luce interiore, come indicato sulla pietra di ingresso del tumulo di
Newgrange, mentre al contrario è il sentiero che lo spirito deve percorrere per
giungere agli dei celesti. Essenzialmente rappresenta lo scorrere e il fluire
dell'energia divina, ben incarnata dai fili intrecciati che formano il corpo dei
torques.
| LA DOPPIA SPIRALE |
Rappresenta il
sorgere e calare del sole in successione stagionale e quindi i due centri delle
rispettiva spirali indicano i giorni degli equinozi, le parti più esterne i
solstizi. E' simbolo perciò dell'equilibrio interiore raggiunto nel movimento,
di comprensione del ciclo della Vita composto dall'armonizzazione degli opposti
(luna/sole, maschile/femminile, caldo/freddo, luce/buio, estate/inverno,
andare/venire, nascere/morire, ecc.). Rappresenta il ritmo, la danza, il flusso,
il respiro, lo scorrere del tempo, le stagioni. E' un aiuto per comprendere e
amare il percorso di vita.
| TRISKELE |
Chiamato anche
triscele o triskellion (dal greco tre gambe) è il simbolo celtico più
conosciuto. Racchiude in sé il potere del numero Tre. Se, a partire dal centro
del simbolo, le tre spirali che lo formano si avvolgono su loro stesse da destra
verso sinistra, rappresenta il turbinare delle energie dall'interno verso
l'esterno, la manifestazione; se invece si sviluppano da sinistra verso destra
simboleggia il discendere nei mondi inferi. Ha diversi significati e
rappresenta:
1) La Triplice Manifestazione del Dio Unico: Forza, Saggezza e Amore e quindi le
tre classi della società celtica che incarnavano tali energie, Guerrieri,
Druidi e Produttori.
2) I Tre Cerchi della manifestazione o dell'esistenza: Ceugant, il Mondo dell'Assoluto;
Gwynwydd, il Mondo Spirituale dell'Aldilà e Abred, Mondo Umano o della Prova.
3) All'interno di Abred il simbolo dei tre aspetti del mondo materiale: Terra
(cinghiale), Acqua (Salmone), Cielo (Drago) che con il loro movimento si
riuniscono tutti nel quarto elemento, il Fuoco, simboleggiato dal cerchio che
racchiude il triskele.
4) Il Passato, il Presente e il Futuro riuniti in realtà al centro in un unico
Grande ed Eterno Ciclo chiamato Continuo Infinito Presente, in cui tutto esiste
contemporaneamente. Si riesce così a comprendere come, durante la festa di
Samhain del 1¼ novembre i Celti potessero incontrare i loro antenati defunti,
ma anche i loro discendenti non ancora nati.
5) Le tre fasi solari in manifestazione: alba, mezzogiorno, tramonto
6) Nell'uomo la sua triplice manifestazione come corpo,
emozioni/sentimenti/pensieri e spirito, ma anche l'Azione, il Sentimento, il
Pensiero e le tre età: infanzia, maturità, vecchiaia.
7) La Dea nel suo triplice aspetto di
Vergine-Madre-Vecchia/Figlia-Madre-Sorella.
8) La triplice specializzazione della dea Brigit come custode e dispensatrice
del Fuoco Sacro, in quanto protettrice dei poeti, dei fabbri e dei guaritori.
9) Il simbolo della trinità femminile della battaglia Morrigan-Macha-Boadb e di
quella maschile Ogma-Lugh-Dagda
10) Il segno sul quale Patrizio spiegherà il concetto della Trinità Cristiana
(in realtà un'idea del cristianesimo celtico) agli irlandesi, trasformando però
il triskele in un trifoglio.
| INTRECCI E NODI |
In generale
rappresentano la Continuità della Vita, l'infinito susseguirsi di nascita e
morte, giorno e notte, ecc. Per i Celti la Vita non aveva un inizio e una fine,
ma procedeva con continuità e infatti non esistono leggende sulla creazione del
Mondo nella mitologia celtica. Gli intrecci e i nodi formati da animali,
vegetali ed esseri umani o da semplici linee rappresentano lo scorrere
dell'energia divina nelle forme, della Vita Unica che incessantemente riempie e
vivifica le molteplici manifestazioni materiali. La morte è solo l'abbandono
delle forme da parte di questa energia per trasferirsi altrove, per continuare a
scorrere. Muore chi si identifica con le forme; è immortale chi si identifica
con l'Energia
della Vita. Gli intrecci rappresentano perciò la Vita, l'energia spirituale, il
percorso di crescita, la continuità, la resurrezione, le relazioni con tutti
gli esseri (minerali, vegetali, animali, umani e divini), l'immortalità nel
movimento, la buona fortuna che deriva dalla capacità di mettere in moto le
energie vitali e collaborare coscientemente con esse. Simboleggiano anche il
ciclo dell'esistenza nascita/crescita/maturazione/invecchiamento/morte/rinascita
e vengono usati come talismani di protezione contro le negatività e anche come
rinforzo dell'energia spirituale che vive dentro di noi. Sono anche 'mandala' di
meditazione (seguendo con gli occhi il loro percorso è possibile entrare in un
differente stato di coscienza), come facevano i monaci del cristianesimo celtico
che leggevano una pagina del Vangelo e quindi seguivano con lo sguardo le forme
degli intrecci a bordo pagina riflettendo sulla lettura e, cambiando stato di
coscienza, riuscivano a evocare il significato profondo della Sacra Scrittura e
del suo messaggio spirituale.
| LA SPADA |
E' il simbolo
della Forza, incarnata nella società celtica dalla classe dei Guerrieri. Indica
la Volontà, il Potere Interiore che spinge ad agire e che pone l'individuo in
contatto con il proprio essere profondo che percorre i sentieri della Vita per
realizzare il proprio destino. Rappresenta sia l'autorità e la sovranità sia
la raggiunta maturità fisica/emotiva/mentale/spirituale simboleggiata dal
Cavaliere Antico e da Artù al momento dell'estrazione della Spada dalla Roccia
e dal ricevimento di Excalibur da parte della Dama del Lago.
| TORQUE |
E' il simbolo
della Libertà, del Valore individuale e dell'Onore. Veniva indossato solo da
uomini e donne liberi e dai guerrieri. Rappresenta l'energia spirituale della
Vita che scorre nella gola (da cui passa respiro e nutrimento) di chi lo
indossa. Indica nobiltà d'animo e capacità d'azione
| LA CROCE CELTICA |
Anche se il
Cristianesimo in Irlanda fece suo questo simbolo, in realtà la più antica
rappresentazione della Croce Celtica, chiamata anche "Ruota del Sole"
o "Anello Crociato" o "Croce Druidica"o "Sigillo dei
Druidi", risale in Europa al 8-10.000 a.C. ed è stata trovata in una
grotta dei Pirenei francesi. Rappresenta l'Albero della Vita, le Quattro
Direzioni del Mondo, il Cosmo (cerchio) in cui è inserita la Terra (croce), i
Quattro Elementi (la croce: terra, acqua, aria, fuoco) uniti dal Quinto (il
cerchio: lo Spirito, l'Energia), le Quattro Feste Stagionali (Samhain, 1¡
Novembre; Imbolc, 1¡ Febbraio; Beltane, 1¡ Maggio; Lughnasadh, 1¡ Agosto), il
Sole, il Ponte dell'Arcobaleno fra il Mondo Terreno (asse orizzontale della
croce) e quello Divino (asse verticale della croce) racchiusi nell'infinità
dell'Universo (il cerchio). Corrisponde alla "Ruota-di-Medicina" dei
Nativi Americani, anche se i simboli associati alle Quattro Direzioni Sacre sono
lievemente differenti. Per i Celti l'Est rappresenta lo Spirito, associato
all'elemento Aria e alla Lancia del dio Lugh; il Sud è legato alle
Emozioni/Sentimenti, all'elemento Fuoco e alla Spada di Nuada; l'Ovest alla
Mente/Pensiero, all'elemento Acqua e al Calderone di Dadga; il Nord al Corpo,
all'elemento Terra e alla Pietra del Destino (L’a Fàil).
| IL LABIRINTO |
Il Labirinto non
deve venire confuso con il Dedalo. Entrambi seguono percorsi tortuosi, ma nel
Labirinto è impossibile perdersi; ha una sola via per raggiungere il Centro e
lo stessa serve anche per uscirne; si può vagare e fermarsi, ma mai smarrirsi.
Nel Dedalo invece le vie sono molte, con strade chiuse ed è difficile trovare
la strada. Nella tradizione celtica è importante il Labirinto che rappresenta
il Cammino di Ricerca, la strada che conduce al centro di se stessi e della
Conoscenza, lo Spazio Sacro, il Percorso Magico che può far raggiungere e
sviluppare grande potere interiore. Il Labirinto è fonte di Magia Sacra che
unisce le energie della Terra (l'interiorità dell'uomo) con quelle del Cielo
(il cosmo) grazie alla concentrazione, alla danza, al movimento.
| OGHAM (ALFABETO ARBORICOLO) |
L'Ogham è un
antico alfabeto dei Bardi e Druidi celtici irlandesi, usato, nel passato e
ancora oggi, per scopi divinatori e magici. La tradizione narra che fu inventato
dal dio Ogma Viso-di-Sole, quando lo utilizzò per scrivere il primo messaggio
Ogham al dio Lug su un bastoncino di betulla (la betulla è quindi il primo
segno, o lettera, nella serie dell'Ogham). L'alfabeto Ogham è formato da 4
serie di cinque lettere-alberi ciascuna a cui ne è stata successivamente
aggiunta una. E' chiamato anche Beth-Luis-Nion (BLN dal nome dei primi tre
alberi-lettere che lo compongono, Betulla/Sorbo/Frassino) ognuno con un
significato preciso.
BETULLA B La Betulla è l'albero legato alla
nascita, ai nuovi inizi, alla guarigione, all'ispirazione, all'arte e alla
poesia. Allontana la negatività presente nel propria animo ed è un potente
armonizzatore degli sbalzi dell'umore provocati dalle emozioni discordanti.
Evoca la gentilezza del cuore. Indica la purificazione fisica, emotiva e mentale
come rituale per iniziare qualcosa di nuovo e accoglierne degnamente i
risultati.
SORBO L Il Sorbo è un grande simbolo di protezione. Funge da aiuto contro
attacchi magici e negatività dirette contro di noi dall'invidia e dalla gelosia
altrui. Il Sorbo è un albero magico usato per ricavare bastoncini su cui
incidere i segni Ogham per scopi divinatori. Dà rapidità di pensiero,
concentrazione, discernimento e ispirazione all'azione. Protegge dalla paura.
FRASSINO N E' l'albero che unisce il Cielo e
la Terra e per questo offre l'integrazione dello Spirito con la Materia,
equilibrando le forze dell'anima con quelle del corpo. E' simbolo di rinascita,
trasformazione, iniziazione. Mette in contatto con la propria forza vitale
interiore della gioventù e stimola all'azione.
ONTANO F Rappresenta un guardiano delle
'porte' che separano la coscienza ordinaria dalle forze del subconscio dalle
quali funge da protettore. Mette in contatto con la propria forza e centratura e
rende consapevoli dell'unicità dell'individuo. E' legato ai poteri oracolari e
di protezione. Mette in contatto con la propria interiorità, anche se smuove
forze molto potenti e quindi richiede equilibrio.
BIANCOSPINO H E' legato all'equilibrio della
forza sessuale: la stimola se troppo poca e la attenua se troppo veemente.
Stimola un processo di riacquisizione di salute e aiuta chi vuol smettere
qualche vizio. Purifica la mente da ogni tipo di pregiudizio e chiusura libera
il pensiero.
QUERCIA D Rappresenta la Forza della Saggezza e della Conoscenza e la stimola in
se stessi. Offre la consapevolezza della soglia che esiste fra il mondo
materiale e quello dell'aldilà. Tranquillizza l'animo irrequieto e stimola alla
ricerca della conoscenza nascosta racchiusa nelle proprie domande e
nell'Universo. Rappresenta l'abbondanza e la ricchezza a tutti i livelli.
AGRIFOGLIO T E' un simbolo di buona fortuna
e protezione dalle persone e dalle forze ostili. Indica la direzione da
intraprendere e aiuta a mantenersi sul cammino per realizzare ciò che si spera.
Offre sia la fermezza sia l'apertura mentale per cogliere al volo le occasioni
che si presentano.
NOCCIOLO C Ispira i cercatori di conoscenza
e saggezza grazie allo sviluppo dell'intuizione che porta a individuare la
sorgente interiore da cui tutto deriva. Facilita il raggiungimento di uno stato
di meditazione che permette di accedere alla saggezza interiore e ala capacità
di sintesi per poter usare e interpretare con efficacia i sistemi responsi
oracolari. E' infatti il simbolo del sacro potere della parola che deriva da
vera conoscenza.
MELO Q Rappresenta il contatto con il Mondi
Spirituali e gli esseri luminosi che li abitano. Aiuta a rendersi degni di
ricevere l'aiuto e l'ispirazione delle divinità. E' un simbolo di scelta
consapevole e decisa di una direzione, oltre che di poteri di guarigione
attraverso il sonno e il contatto con i mondi interiori. é un simbolo regale e
rappresenta il frutto del nostro agire attivo: vitalità giovanile, abbondanza,
guadagno, luce, benessere, gioia e bontà.
VITE M Rappresenta la liberazione dei poteri
di profezia e di conoscenza intima della verità una volta che lasciamo andare
le rigidità mentali e il nostro punto di vista troppo serioso e sicuro di sé.
E' simbolo di gioia che nasce dalla risata, di allegria che scaturisce dalla
rinuncia a voler controllare a tutti i costi una situazione o un problema nel
quale ci si sente invischiati. Aiuta ad abbandonare il senso di pesantezza in
situazioni difficili.
EDERA G E' simbolo di ebbrezza sacra che
porta in contatto con le parti più profonde di se stessi e indica la spinta
impellente alla ricerca della propria anima. E' perciò un ottimo aiuto per chi
vuole intraprendere un cammino di conoscenza interiore, di chi sente di non
avere più una direzione nella vita e non può rimandare oltre l'inizio di un
rinnovamento. Cura le ferite interiori.
CANNA DI PALUDE Y E' il simbolo del potere
interiore di sicurezza e fiducia in se stessi che rende capaci di compiere
scelte determinate che guidino al meglio il vivere quotidiano. Dona quindi capacità
di scelta consapevole e senza ripensamenti, assunzione di responsabilità e
determinazione che scaturiscono dalla fiducia riposta nel Bene generale
dell'Universo
| LA SPILLA DI TARA |
Rappresenta la
Regalità e la Nobiltà dell'individuo. Tara è il luogo in Irlanda dove avevano
preso dimora gli dèi luminosi, i Tùatha De Danann, sede dell'Ard R’, il Re
Supremo. Indica la provincia del Mìde, la Quinta, corrispondente all'Energia
Spirituale e all'Anima di chi indossa la Spilla di Tara.
| LA STELLA |
E' un simbolo
druidico molto potente che indica protezione e potere di saggezza attraverso la
magia. Indica anche l'individuo in contatto con il proprio lato spirituale e con
l'energia divina.
| IL CARDO |
E' il simbolo
della Scozia scelto per ricordare un'invasione di Vichinghi Danesi respinta da
un gruppo di guerrieri scozzesi svegliati dalle urla di dolore causate da questo
fiore spinoso, messi in fuga al grido gaelico "Cha togar m'fhearg gun d“
oladh" (in latino "Nemo me impune lacessit" - "Nessuno mi
attacca impunemente" o "Nessuno susciterˆ la mia collera senza pagare
per questo"). E' quindi simbolo di protezione attenta, di bellezza protetta
dalla forza, della potente energia maschile che difende la delicata energia
femminile. Ispira coraggio e presenza di spirito nelle prove difficili.
| POZZO DI GLANSTONBURY |
L'oggetto è il
coperchio in legno di quercia del pozzo di Glastonbury, la mitica Isola di
Avalon dove fu portato il corpo di re Artù gravemente ferito per essere sanato.
Il nome Glastonbury deriva dal celtico Yniswytrin 'Isola di Vetro' (uno dei nomi
dell'Altromondo celtico), perchè la superficie era di colore verdazzurro perchè
vi abbondava l'erba chiamata glast, ossia il guado - Isatis tinctoria - le cui
foglie e radici contengono una sostanza colorante azzurra usata dai Celti per
dipingersi il corpo. Nel periodo celtico a Glastonbury (Villaggio della Verde
Collina) sorgeva una scuola druidica e il luogo era considerato una porta di
passaggio verso l'Altromondo. Nel 1191 fu rinvenuta dai monaci dell'Abbazia la
tomba di Artù e Ginevra e si narra che nel Pozzo di Glastonbury Giuseppe
d'Arimatea gettò il Santo Graal. Il coperchio è quindi il simbolo del
passaggio nell'oltretomba, di protezione, di guarigione sacra, di conoscenza dei
misteri della salute.
| IL FALLO |
L'antica tradizione celtica prevedeva rituali di unione sessuale eseguiti in modo sacro durante la festa di Beltane (1¡ Maggio, inizio della metà luminosa dell'anno) che portava i bambini a nascere intorno alla festa di Imbolc e all'inizio della primavera. Una cerimonia per celebrare gli antichi riti della fertilità prevedeva l'accoppiamento di un sacerdote, rappresentante del dio e della forza maschile, con una sacerdotessa, portatrice della forza femminile e ambasciatrice della dea e doveva servire come veicolo per manifestare sulla terra le energie creative della nuova stagione luminosa e feconda. Il fallo è simbolo di fecondità, potere manifesto e benessere fisico.