IL SIMBOLO

 

 

Nell'antica Grecia il Simbolo (Symbolon), rappresentava il segno di riconoscimento e di controllo ottenuto spezzando in due un oggetto, in tal modo il possessore di una delle due parti era in grado di farsi riconoscere dall'altro dimostrando come esse combaciassero. Questa antica tradizione andò nel tempo allargandosi fino ad inglobare anche l'idea del Simbolo come rappresentazione di una realtà non sensibile, una realtà magica che alludeva a qualcosa di misterioso ma reale allo stesso tempo.

Il valore magico del Simbolo rimase vivo per tutto il Medioevo, il Rinascimento ed oltre; la realtà oggettiva del Simbolo rimane il suo enorme potere espressivo, la capacità di rivelare strutture e caratteri altrimenti inaccessibili che fanno parte di mondi a noi sconosciuti ma reali, anche se non evidenti nell'esperienza immediata. I Simboli sono stati espressioni delle civiltà, materializzazioni del divino e del trascendente, forza motrice della Tradizione, segni visibili della cosmogonia divina.

Lo studio del Simbolo è l'intuizione del dualismo, la realtà pratica di come tutti gli antagonismi e le contraddizioni del trascendente, finiscano sempre per condensarsi in una sola unità. L'uso del Simbolo nella trasmissione degli insegnamenti dottrinali relativi alla Tradizione, è di fondamentale importanza, e non a caso, il Simbolismo infatti, è il modo più adatto e fruibile per l'uomo al fine di tramandare insegnamenti e pensieri, il modo più naturale. Tutto ciò è facilmente comprensibile se si pensa che il linguaggio stesso, in fondo, è Simbolismo, qualunque espressione umana è in realtà un simbolo del pensiero che si traduce esteriormente; unica differenza rimane nel fatto che il linguaggio è analitico e discorsivo mentre il Simbolismo è essenzialmente intuitivo.

Da questi ultimi discorsi potremmo quindi porci un ulteriore interrogativo: il Simbolismo è di natura umana o di natura Divina? Riflettendo sul fatto che le leggi naturali alle quali tutti siamo sottoposti, dalle quali proveniamo e nelle quali viviamo, sono in fondo una espressione ed una esteriorizzazione della Volontà Divina, e se riflettiamo ancora sul fatto che il Simbolismo trova il suo fondamento nella natura stessa degli esseri umani, dobbiamo necessariamente concludere che il Simbolo ed il Simbolismo stesso sono sicuramente di natura Divina.

A questo punto possiamo provare a dare una scala "gerarchica" al Simbolo ed al Simbolismo, possiamo sicuramente riflettere sul fatto che nella Natura il Sensibile è Simbolo del Soprasensibile, l'intero ordine naturale è a sua volta Simbolo dell'ordine Divino, e possiamo concludere affermando che l'uomo stesso è a sua volta Simbolo in quanto creato ad immagine della Natura Divina.