Storia e cronologia Celtica

 

 

Storia Generale dei Celti

Keltoi - Dal Greco "eroi" o "gli uomini in alto", un gruppo di piu' di 150 tribł legate tra di loro per lingua, costumi, e religione comuni, ma senza una ben definita organizzazione politica. Di origini oscure, le tribł dei Celti occupavano l'Europa centrali negli anni fra il 2000-1000 A.C. Diventando una forza militare e culturale.

Attorno al 1000 A.C., il gruppo piu' numeroso delle tribł dei Celti, conosciuti nel continente come i Galli, dominavano nel territorio corrispondente ai giorni nostre alla Francia.

500-400 A.C. I Celti dilagarono nella maggior parte dell'Europa compresi Macedonia, Thessaly, Nord Italia, e penisola Iberica. Una tribł Celtica chiamata Bretoni si stabiliva in Bretagna. Tribł Celte fondarono anche Galatia, in Asia Minore.

I Celti in Italia ed i Romani

Attraverso la loro storia, i Romani lottavano con la sfida strategica dell'invasione della penisola italica; e nei primi anni contro l'invasione celtica dal nord; queste invasioni e minacce di invasione avevano un profondo e duraturo effetto nell'atteggiamento romano contro i celti nella politica difensiva dell'impero.

499-401 A.C. Ritrovamenti archeologici di viaggiatori Galli e Celti nella valle del Po, probabilmente per la pressione di altre tribł provenenti dal nord e dal nord-est. I Celti distrussero molte colonie Etrusche.

400 A.C. I Celti conquistano l'Etruria Circumpadana (nord-est Italia).

391 A.C. Motivati dal bisogno di terra e di ricchezze, le tribł Celte invadono la pianura padana e si spingono verso il Lazio.

Tre ambasciatori della famiglia romana dei Fabii sono inviati a Chiusi (Clusium) per negoziare con i Celti, nella speranza di persuaderli ad evacuare l'area, in caso contrario Roma avrebbe fatto la guerra, malgrado il senato romano preferisse relazioni di amicizia con una nazione che non conosceva e che non aveva mai incontrato prima.

I Celti rifiutarono di lasciare il territorio, e la guerra divampņ immediatamente.

Gli ambasciatori Romani, infrangendo il codice di comportamento, presero parte alla battaglia. Quando il Celti si accorsero che gli ambasciatori romani combattevano decisero di lasciar perdere Chiusi e concentrare la loro aggressione su Roma.

All'inizio i Celti mandarono un rappresentante a Roma per protestare la rottura delle regole diplomatiche da parte degli ambasciatori Romani. Malgrado l'ammissione di colpa dei Fabii, il senato romano non punisce i colpevoli anzi vengono eletti tribuni consolari per l'anno successivo, 390 A.C.

390A.C. I Celti,  comandati dal generale Brennus della tribł dei Senoni, sconfiggono i romani nella battaglia di Allia, aprendosi in tal modo la via per Roma.

387A.C. L'armata dei Celti saccheggia Roma, la prima di una serie di terribili distruzioni della citta', infliggendo a lungo un inquietante pregiudizio nel tessuto della vita della citta'.

Il prezzo della ritirata dei Celti e' di 1000 pound di oro (circa 450 kg).

389-360A.C. I Celti, sotto la pressione dei Veneti dell'est, sono pagati da Dionisio I e Dionisio II di Siracusa per vessare i Romani. Siracusa ha un interesse strategico per prevenire la crescita del potere Romano nella penisola.

Dopo il disastro del 390-387 A.C. Roma impiegherą trenta anni per riprendersi il potere sulle comunitą latine.

367-363 A.C. Una serie di invasioni Celtiche finanziate da Siracusa.

358-A.C. Viene siglato trattato dai Romani e dalle tribł latine contro i Celti.

354 A.C. I Romani si alleano con i Sanniti contro i Celti.

344-290 A.C. Una serie di tre guerre fra i Romani ed i Sanniti.

334 A.C. Viene siglato un trattato con i Romani.

Dal 299 A.C. parte una minaccia d'invasione di altre tribł Celtiche conosciute come i Gaesati che vivono in aree montane meno fertili e favorevoli .

Una sezione di tribł rivali unite in forze prende la strada attraversa l'Etruria e piomba sugli accampamenti Romani.

Si accendono lotte intestine fra le tribł dei Celti stanziate in Italia.

297 A.C. Le tribł Celtiche e Sannite si uniscono contro Roma e sconfiggono l'esercito romano a Camertium.

295 A.C. Le armate Celte e Sannite soffrono pesanti perdite per mano delle forze armate consolari romane e vengono cacciate.

284 A.C. Un'invasione Celtica porta alla sconfitta dei Romani ad Arezzo. I Celti uccidono un pretore Romano ed un ambasciatore che era venuto per trattare il rilascio dei prigionieri.

I Romani mandano un'armata che sconfigge i Senoni. Una colonia di Romani si stabilisce nel territorio Celtico alla foce del fiume Po.

I Senoni sono neutralizzati. I Boii diventano le tribł piu' formidabili in Padania.

I Celti sono messi a fuga dai Romani al lago Vadimonis. Pochi Boii si salvano e metą delle forze Etrusche sono annientate.

282 A.C. Un secondo tentativo da parte dei Boii contro Roma che fallisce convince i Celti a cercare la pace attraverso il negoziato. I Romani si assicurano il dominio dell'Italia Centrale.

Un trattato di pace viene stipulato fra i Celti subalpini e Roma, durerą quasi 45 anni, e lascerą ai Romani la possibilitą di concentrare le loro forze nel sud.

279A.C. Tribł Celte saccheggiano la citta' greca di Delphi.

276 A.C. I Celti sono sconfitti a Delphi, ne scaturisce un lungo periodo di guerra civile. 

Questi anni rappresentano il punto di svolta nel rapporto militare tra i Romani e i Celti.

232 d.C. Iniziative romane per dividere e colonizzare il territorio dei Senoni intorno a Piacenza allarmano i Boii e causano tensioni e sospetti nell'alleanza.

226 d.C. Roma concede piena cittadinanza agli insediamenti romani in Nord-Italia, comprese Piacenza, Cremona, e Modena.

225 d.C. I Gaesati, dalla bassa montagna delle Alpi e dalla valle del Rhone, gli Inbsubri, e i Boii entrano nella valle padana per lanciare un attacco. I Cenomani e i Veneti rimangono leali al trattato con i Romani e si schierano con loro.

Roma dispiega 150,000 truppe di prima linea che sconfiggono le truppe celtiche che ammontavano a 70,000 uomini dei quali 40,000 sono uccisi nella battaglia di Telamon.

222.A.C. I Romani catturano Mediolanum capitale degli Insubri.

218 A.C. Il piano di Roma di soggiogare le terre dei Cisalpini e' ritardato dall'invasione di Annibale che include un reclutamento di soldati celti.

Inizia la Seconda Guerra Punica,  Annibale si fa chiamare Liberatore dai Romani. I Boii riescono a fermare l'avanzata dell'esercito Romano. I Celti della Padania rimangono intrappolati fra due Stati potenti e in via di espansione, Cartagine e Roma.

216 A.C. I Boii sconfiggono seccamente un esercito romano.

201 A.C. Verso la fine della Seconda Guerra Punica i Boii sconfiggono un esercito Romano e cercano di distruggere le loro piantagioni.

200-191 A.C. Dopo la vittoria sui cartaginesi nella Seconda Guerra Punica i Romani riprendono il controllo sulla Gallia Cisalpina.

197 A.C. I Cenomani fanno la pace con Roma.

187A.C. I romani cercano di disarmare i Cenomani,  e' il  preludio per smembrare le tribł ed impossessarsi dei loro beni.

173 A.C. Le tribł degli Statielli (vicino ad Aquilea) si arrende.

173-42 A.C. La popolazione del nord viene trasferita per far posto a comunitą Romane.

58-50 A.C. Giulio Cesare sottomette il resto delle tribł  Galliche nella Gallia Transalpina. Si conclude cosģ  l'era dell'egemonia Celtica nell'Europa occidentale.

49 A.C. Giulio Cesare conferisce la cittadinanza romana agli abitanti della Gallia Cisalpina.

42 A.C. La Gallia Cisalpina diventa ufficialmente parte dello Stato romano.

Il Celtico continua ad essere la lingua universale della Gallia fino al 200 d.C., sarą in seguito il latino la lingua dominante.

Le piccole comunitą galliche mantenevano una disciplina nel loro stile di vita, disapprovando lo stile di vita dei romani nelle
citta'; durante gli ultimi anni della repubblica e nell'impero, la cultura dei Celti cisalpini e della Gallia Narbonnese (sud della Francia) produce grandi uomini di lettere e politici, come Virgilio, Tacito, Plinio, Agricola, Antonio Pio, e Catullo.