| I Quattro Talismani |
Quando i Tuatha De Danaan giunsero a Eriu, avevano già appreso le scienze occulte nelle terre del Nord e da quattro città portarono con sé altrettanti talismani, donati loro dai Filid, i poeti, che avevano trasmesso loro la sapienza segreta.
Da Falias, dove conobbero il Druida Morfesa, portarono a Temair la Pietra di Fal. Ogni nuovo sovrano, il giorno dell'incoronazione, doveva percuoterla per farne emergere un grido. E solo tale grido garantiva agli occhi del popolo intero la leggittimità del suo potere regale. Da Gorias, dove conobbero il Druida Esras, portarono la Lancia che appartenne a Lug, il Re Vittorioso, figlio di Ethne, dei Tuatha De Danaan, e di Cian, del popolo dei Fomori. Chi la impugnava non poteva essere vinto in battaglia.
Da Findias, dove conobbero il Druida Uscias, portarono la Spada di Nuada che, una volta sfoderata, non mancava mai la sua vittima. Da Murias, dove conobbero il Druida Semias, portarono il Calderone di Dagda, capace di offrire ad un numero infinito di genti ogni abbondanza, senza mai svuotarsi.